Fondi Fesr. Pepe: "C'e' possibilita' di deroga ma rispettare i tempi". Carte a Bruxelles entro il 29 dicembre

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Incontro a Palazzo Mosti, foto facebook Fausto PepeIncontro a Palazzo Mosti, foto facebook Fausto Pepe

Incontro stamani tra Pepe, il commissario Grimaldi e Simonetta Volpe a cui hanno partecipato anche i sindaci dei comuni alluvionati che chiedono una deroga alla rendicontazione dei fondi Fesr 2007-2013.

Si è svolto stamani a Palazzo Mosti, il tavolo tecnico tra Fausto Pepe, i sindaci dei comuni alluvionati e Simonetta Volpe dell’Ufficio Programmazione Unitaria della Regione Campania. lo scopo è quello di accelerare la procedura per la richiesta all’Unione Europea di deroga al disimpegno automatico delle risorse comunitarie: i fondi Fesr.

I passaggi sono numerosi, a Bruxelles devono arrivare entro il 29 dicembre ma ad inviarli deve essere il Governo che a sua volta deve riceverli dalla Regione Campania. Anche perché, il termine ultimo per la rendicontazione delle opere pubbliche avvenute attraverso i fondi Fesr 2007-13 è in scadenza il prossimo 31 dicembre, e l’alluvione in termini di tempo ha dato manforte almeno per quanto riguarda la conclusione della rendicontazione.

La speranza di una deroga però secondo Pepe c’è ma va comunque fatto il possibile per mantenersi entro i tempi stabiliti. Infatti ha spiegato il primo cittadino, “la deroga può arrivare per i progetti già abilitati ed interrotti”, un salvacondotto questo che eviterebbe poi di complicare le situazioni finanziarie dei diversi enti ed i cosiddetti “buchi di bilancio”.

Tempi strettissimi, dunque, “che se mantenuti - ha spiegato Pepe - può determinare la deroga della rendicontazione al mese di giugno prossimo sui progetti in corso, quindi, solo su quelli già abilitati e interrotti per forza maggiore”. “Una situazione che – ha precisato il primo cittadino di Benevento – può evitare buchi di bilancio”. 

Insomma, si cerca di riparare ad un ritardo dovuto ad un evento eccezionale, riconosciuto dal Governo come scrivono i due eurodeputati Toia e Paolucci, nella lettera indirizzata al commissario europeo per la politica regionale Corina Cretu.



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