Volandri “Vincere tre Davis consecutive una straordinaria impresa”

MILANO (ITALPRESS) – “La vittoria della Davis? È stato fatto qualcosa di straordinario, vincerne tre consecutive è stata l’impresa dell’anno. Con tre giocatori diversi, tanti tennisti nuovi, tanti esordienti, è il segnale di un movimento che è in salute”. Lo ha dichiarato il capitano dell’Italia di tennis, Filippo Volandri, intervenuto ai Gazzetta Awards 2025, in merito alla vittoria della nazionale in Coppa Davis.

pia/ari/gtr


12:23:58 1514 stampa questo articolo


  • All’Onu i dissidenti iraniani Alinejad e Batebi “Agite, basta riunioni”
  • Iperammortamento, cosa cambia per le imprese
  • Usa, Pagliara “Per capire come agisce Trump va osservata la sua base elettorale”
  • Cina-ASEAN “Cooperazione contribuisce a pace, stabilità e prosperità regionali”
  • Cina: chirurghi francesi in visita all’ospedale di Guangzhou
  • Cina: grande contributo allo sviluppo globale del mondo della corsa
  • Tajani “L’Italia ha una visione strategica dell’Artico”
  • Usa, Molinari “Dietro la strategia di Trump c’è la questione energetica”
  • Artico, Crosetto “Costruire un sistema di regole”
  • Artico, Bernini “Italia protagonista per la ricerca”
  • Bernini “Università, ricerca e diplomazia scientifica sono vettori di pace”
  • Groenlandia, Kupchan “Europei solo uniti possono dissuadere Trump”
  • Lazio, Rocca “Su durata ricette serve serietà, dalle opposizioni il delirio”
  • Lazio, Angelilli “Entro fine 2027 spenderemo tutti i fondi UE”
  • Meloni incontra Takaichi “Italia e Giappone insieme possono fare la differenza”
  • Realpolitik – Cosa ci insegna il Venezuela
  • America Week – Episodio 49
  • Cuzzelli “L’emisfero occidentale al centro degli interessi di Washington”
  • Cina: Changchun si prepara per Universiadi invernali FISU del 2027
  • Italpress €conomy – Puntata del 16 gennaio 2026
  • Diplomacy Magazine – Puntata del 15 gennaio 2026
  • Tg News – 15/1/2026
  • Usa, Noem “In Minnesota possibile uso dell’Insurrection Act”
  • Milano-Cortina, Stefani “La legacy delle Olimpiadi è anche l’inclusione”