Gli alunni del Galilei incontrano il presidente del Parco regionale Taburno-Camposauro

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Gli alunni delle classi quinte dell’Istituto per geometri ‘Galilei’ di Benevento hanno partecipato a un incontro col presidente del Parco regionale del Taburno-Camposauro, Giovanni Moriello. Lo ha comunicato una nota della scuola.

“Accompagnati dai docenti Donato Iorio, Giuseppe D’Agostino e Antonio Esposito – è scritto -, i ragazzi sono stati accolti nella sede dell’Ente, che si trova a Cautano. L’iniziativa didattico-culturale si inquadra nel progetto ‘Dormiente del Sannio’, che punta a effettuare uno studio eco-ambientale del territorio e a configurare la realizzazione di un insediamento turistico ricettivo polifunzionale. Spinti dalla curiosità di conoscere da vicino le caratteristiche della zona, gli allievi hanno chiesto notizie sugli aspetti paesaggistici, sulle risorse naturali, sui rischi idrogeologici e sulle possibilità di sviluppo turistico.

Il territorio del Parco è dominato dal suggestivo profilo dei monti, denominato ‘Dormiente del Sannio’, comprende 14 comuni e si estende per 134 chilometri quadrati, tra la Valle Caudina e quella Telesina ed è considerato area protetta. Sotto la guida dei professori di topografia e costruzioni, gli allievi hanno elaborato un progetto didattico, da poter presentare nella discussione per gli esami di maturità, integrandolo con altre discipline.

Gli alunni Daniel Antonaci, Nicola Procaccini e Mario Terlizzi hanno posto domande sulle norme urbanistiche, sul problema dei rifiuti, sulle energie alternative, sulla fauna e sulla flora. Il presidente Moriello ha presentato le proposte e le iniziative per trasformare il parco in un importante volano economico, soprattutto per sviluppare un turismo sostenibile e difenderlo dall’assalto della speculazione edilizia”.

“Con le scuole stiamo portando avanti i progetti ‘Vivi il Parco’ e ‘Life’ - ha affermato Moriello - in collaborazione con le associazioni ambientaliste, come la Lipu ed il Wwf. Spesso facciamo amare scoperte, perchè i cittadini non rispettano l’ambiente. Abbiamo trovato, infatti, 280 micro-discariche abbandonate. Per il recupero dei centri storici si punta al riuso delle vecchie case a scopi turistici. Questo sarebbe molto utile anche a frenare la desertificazione. In futuro potremmo pensare a una struttura di accoglienza intercomunale”.

Alla fine dell’incontro, agli alunni delle due quinte sono stati distribuiti opuscoli e materiali informativi illustrati sul Parco regionale del Taburno-Camposauro.




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