Il Pd regionale ed il candidato unico. I comitati sanniti bocciano la proposta: 'Si crea confusione'

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Tutto pur di evitare lo scontro tra De Luca e Cozzolino. Sembra questa la 'mission' dei vertici del Pd campano, a poche settimane dall'inizio della campagna elettorale visto che le elezioni Regionali sono oramai alle porte. Lo stop alle Primarie del Pd in Campania, dopo rinvii e polemiche, sembrano prendere sempre più piede. Nel weekend appena trascorso, nella sede napoletana del Partito Democratico, si sono incontrati Cuomo, Antonio Valiante, Lello Topo, Salvatore Piccolo, Peppe Russo, Luigi Famiglietti e co. Obiettivo unico, fa saltare le primarie ed individuare un candidato condiviso nel giro di una settimana. Impresa ardua se non impossibile ma i vertici regionali sono orientati ad andare fino in fondo. Entro sette giorni dovrà essere presentato ai dirigenti nazionali del Pd un documento unitario in cui si richiede l’annullamento delle primarie ed una candidatura autorevole. Inoltre il patto dei renziani, della prima e della seconda ora e della terza, prevede la richiesta della convocazione dell’assemblea regionale per superare, con l’applicazione delle regole, le primarie e lanciare un candidato unitario.
I 'rumors' della prima ora danno, tra i papabili candidati, l'ex vendoliano Gennaro Migliore (che però ha scarso consenso all'interno del partito) ed il neo rettore della Federico II, Gaetano Manfredi. Nomi che non fanno certo breccia e non infiammano i tesserati, considerando che molti di loro sono già al lavoro per sostenere la corsa di Cozzolino e De Luca.


MALUMORI SANNITI. COMITATI IN CORO: 'CHI NON VUOLE LE PRIMARIE NON VUOLE CAMBIAMENTO'
"Le Primarie sono un processo ineludibile. Rinnegare questo strumento significa mettere in discussione l'essenza del partito stesso. Il Pd ha scelto all'atto della sua nascita di selezionare i propri gruppi dirigenti e i candidati alle cariche istituzionali tramite le primarie. Su questo abbiamo discusso spesso in passato ma poi si è assunta una decisione e non credo che si possano cambiare le regole del gioco durante la partita. Del resto anche il presidente del consiglio Matteo Renzi ci ricorda sempre che la sua legittimazione a sostituire Letta proviene dalle primarie dell'8 dicembre 2013". I malumori sono tanti, specialmente a Benevento e nel Sannio dove gli attivisti ed i tesserati del Pd sono già da settimane impegnati nella campagna elettorale interna tra Cozzolino e De Luca: "Qualcuno dice che la Campania non sarebbe pronta alle primarie - ha sostenuto a "Il Quaderno.it", Annalibera Refuto, coordinatrice del Comitato pro-Cozzolino nel Sannio - io so però che gli attuali parlamentari del Pd sono stati scelti tramite le primarie, l'attuale segretario regionale e i dirigenti regionali anche. Quindi che facciamo, si dimettono tutti in massa perchè le primarie non sono lo strumento migliore? Proviamo ad essere seri e soprattutto finiamola di essere autolesionisti. Penso che si stanno innanzitutto offendendo i cittadini campani. Perchè in Puglia, Calabria, Molise e Basilicata per limitarci solo alle regioni del Mezzogiorno, le primarie per scegliere il candidato Presidente della Regione possono svolgersi senza problemi e quì da noi no? Poi è davvero sconcertante che ad ostracizzare il voto popolare siano proprio i renziani che hanno fatto sempre della partecipazione una bandiera. Queste discussioni non ci appassionano e, come sempre, stiamo macinando chilometri nel nostro Sannio per incontrare cittadini, amministratori locali, lavoratori, disoccupati, giovani precari, imprese, tutta la società per raccontare la nostra idea di Campania, il grande progetto di rinnovamento etico, politico e amministrativo che Andrea Cozzolino ha immaginato per la nostra regione". Insomma, secondo la Refuto è inammisibile calare decisioni dall'alto: " Stiamo costruendo insieme a tutti i soggetti economici e sociali il piano di rilancio della Campania. Nella nostra Campania ad esempio Benevento diventa la capitale della green economy che significa investimenti nelle nuove forme di energie e stop categorico alle trivellazioni, sostegno all'agroalimentare con le sue straordinarie eccellenze e centralità della logistica, i trasporti e il diritto alla mobilità per migliaia di cittadini sanniti oggi privati di tutto".

Dello stesso avviso il coordinatore provinciale del Comitato De Luca nel Sannio, Alfredo Nazzaro: "Cambiare in corsa mi sembra scorretto - ha puntualizzato a 'Il Quaderno.it" - ma per noi non c'è nessun problema. Le Primarie si faranno ed andiamo avanti per la nostra strada a sostegno di Vincenzo De Luca". Secondo Nazzaro questa decisione dei vertici regionali può aumentare a creare confusione e malcontento tra gli elettori: "Nel Sannio abbiamo già cominciato il nostro lavoro da tempo - ha aggiunto - il nostro candidato presidente è venuto dalle nostre parti più di una volta, abbiamo aperto un comitato elettorale a Benevento. Queste decisioni non servono a trovare unità, anzi, rischiano di frazionare ancora di più il partito perchè il malcontento aumenterebbe non solo per i tesserati, ma sopratutto per gli elettori che si rischiano di trovarsi spiazzati dopo le prime mosse dei due candidati alle Primarie". Insomma, il candidato condiviso non è ben accetto: "Per far saltare le Primarie - ha concluso Nazzaro - occorrono motivazioni forti, non certamente quelle date nel weekend. Tra Cozzolino e De Luca i toni sono pacati, non c'è rivalità scorretta. Sarebbe singolare annullare tutto: chi non vuole queste Primarie non vuole il cambiamento della Regione Campania".

Gaetano Vessichelli

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