Laurea Honoris Caua a Cotarella. Vespa striglia il Sannio: "Siete in ritardo con la promozione di Città Europea del Vino"

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Unisannio. Riccardo Cotarella riceve la Laurea Honoris Causa Unisannio. Riccardo Cotarella riceve la Laurea Honoris Causa

Il Sannio deve molto alla figura dell'enologo, per il livello di qualità raggiunto dai vini sanniti e i relativi riconoscimenti, come il recente "Città europea del Vino 2019". Uno su tutti, Riccardo Cotarella, con un forte legame con il comune di Guardia Sanframondi e la cantina La Guardiense. Un impegno che l'Università degli Studi del Sannio ha voluto sancire con il riconoscimento della Laurea Honoris Causa.

Si è svolta questa mattina, nell’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, la cerimonia di conferimento della Laurea ad honorem in “Economia e Management” all'enologo Riccardo Cotarella. Alla manifestazione hanno ha preso parte come testimonial d'eccezione il giornalista Bruno Vespa insieme al collega Luciano Pignataro ed al presidente de La Guardiense Domizio Pigna.

Il riconoscimento a Cotarella giunge in un momento particolare, quello di Sannio Falanghina "Città europea del Vino 2019". 

"Città del Vino è un bel palcoscenico, di grande importanza" - dichiara Cotarella - "perchè permette di raccontare al mondo la cultura del vino e questo, insieme a Matera, capitale della cultura, penso che sia il segnale che indica che il Sud si è svegliato, non solo dal punto di vista vitivinicolo, ma anche di orgoglio. E il vino, credetemi, è orgoglio".

Bruno Vespa, intervistato dalla stampa a margine dell'evento, dichiara: "Sono venuto per un amico prestigioso, Riccardo Cantarella al quale il vino italiano deve molto, in particolare il vino dell'Italia meridionale. Perché lui veramente ha trasformato le cantine in occasioni. Ha permesso ai vini meridionali raggiungere quei traguardi internazionali che meritano". Ma Vespa non ha remore anche a muovere critiche sulle tempistiche della valorizzazione e della promozione dell'ambito riconoscimento: "Mi pare però, onestamente, che siete partiti molto tardi e questo è un difetto del Meridione. Bisogna dirlo. Arrivate sempre all'ultimo momento, Falanghina Città Europea del Vino l'ho scoperta per caso, eppure io sono nel mondo del vino (Bruno Vespa possiede una cantina e produce vino NDR). Siamo già a febbraio mentre si comincia a parlare almeno due anni prima per essere in anticipo. Questo è un difetto un difetto brutto. Quindi c'è questa grazie di Dio, Città Europea del Vino, vi rendete conto di che cos'è? Voglio dire con quello che fa la Francia quello che fa la Spagna. Vi capita qui e voi altri ancora state ancora a chiedervi come si può valorizzare? insomma! Quindi bisogna bisogna muoversi. Ecco se il Mezzogiorno di riscattarsi deve cominciare da se stesso".

Soddisfazione per la giornata è stata espressa dal padrone di casa, il rettore dell’Università degli Studi del Sannio Filippo de Rossi, che ha posto l'accento sulle capacità, non solo professionali e scientifiche, ma anche umane di Cotarella, con il quale l'Ateneo ha collaborato date le relazioni dell'Università con le varie aziende vitivinicole del territorio. Un merito su tutti, riconosce de Rossi all'enologo, quello di essere uno degli artefici della trasformazione del Sannio, da produttore di molti vini a produttore di vini di qualità.

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