Kunstraum Tapir Gallery di Berlino: In mostra le opere di Alessia Cocca

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Nuova mostra in Germania per l'artista beneventana Alessia Cocca. Presso la Kunstraum Tapir Gallery di Berlino, Cocca presenterà "Absence/Mancanze".
Le fotografie in mostra di Alessia Cocca sono ombre, ombre che mai ci hanno abbandonato nell'effimero sfumare del tempo. Riflessi della nostra inconsapevole e labile esistenza umana, costruita tanto in ciò che siamo ma soprattutto in ciò che ci è sfuggito, scolorito lentamente sotto i nostri occhi ; " forse siamo fatti in egual misura di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere" così recitava Javier Marías nel discorso per la cerimonia del premio Rómulo Gallegos . Questa mostra è una riflessione sulla vita, sul tempo, sull'abbandono, sul non essere e tuttavia l'essere stati, su quello che per noi rappresenta la presenza in questo mondo, per quando precaria ed effimera essa sia .Le leggiadre creature raffigurate negli scatti di Alessia Cocca non hanno un luogo, esse vivono nel trapasso del nostro inconscio e ci impediscono di essere realmente liberi. Tramite loro su di noi grava il peso dell'esistenza, siamo noi il tenue filo che le tiene legati nell'oblio profondo del ricordo, esse ci lasciano cullare in un rarefatto momento di dolce nostalgia. Esseri che ci accompagnano nella nostra esistenza, non hanno un luogo, se non quello che noi stessi gli assegniamo. Vaghe, sfumate, caduche creature, tanto fragili quanto potenti, la loro immagine è vera e vacua, ma riesce ad infliggerci un estenuante ma delicato dolore, che ci trascina nell'oblio malinconico e ci ricordano la caducità della vita, un prestito temporaneo per ciascuno di noi. Sono antichi echi fermi nell'eternità del tempo, anche se questo non è mai eterno; essi ritornano nella breve durata della nostra esistenza: il tempo è passeggero, il presente non è per sempre, ma loro sono sempre in esso. Esse sono assenze della nostra vita, che non vogliamo lasciare andare e diventiamo il filo che le lega a noi. In ogni oggetto, in ogni sensazione, sentiamo una presenza che ci osserva lontana nell'etere e ci abbandona a un'inconsapevole malinconia in cui crogiolarci; esse ci donano un pallido laconico sogno in cui trovare rifugio. In quei momenti non ci sentiamo soli, avvertiamo i nostri sentimenti cullarsi nell'armonia del nulla del tempo e qualcuno che vede la nostra realtà da uno specchio di un tempo indefinito.



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