Laudando e Izzo (M5S): 'Il nostro appoggio all'iniziativa di Serena Romano'

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“Noi ci consideriamo solo dei “contenitori” di proposte provenienti dai cittadini che debbono impegnarsi a mettere i contenuti. E in questo caso, il contenuto emerso dall’incontro sulle problematiche della salute mentale è importante. Perchè non curare o curare in modo sbagliato il disagio psichico, aumenta il numero dei malati mentali e costa di più: a tutti. Perciò, per la rilevanza sociale ed economica che la cura della salute mentale riveste, è uno dei primi aspetti che il futuro Parlamento dovrà affrontare”. Questo il succo dell’incontro tenutosi al Caffè sociale dell’Orto di Casa Betania a Benevento: un angolo di verde in piena città dove si fa attività di recupero di persone svantaggiate, che ieri ha ospitato Bartolomeo Laudando e Luca Izzo, candidati del Movimento 5 stelle, insieme a cittadini interessati a seguire l’incontro/confronto introdotto da Serena Romano, presidente dell’associazione di familiari dei Sofferenti Psichici, la Rete Sociale. Incontro ruotato intorno ad un libro e ad una relazione: il libro è “Guarire si può” e racconta - attraverso le storie degli stessi protagonisti – come si può guarire da malattie mentali gravi; la relazione è quella conclusiva della “Commissione Parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale” approvata il 30 gennaio dopo un lungo percorso fatto di sopralluoghi, verifiche, audizioni, testimonianze raccolte in molte Regioni italiane.
“La speranza di chi come noi opera nel settore della Salute Mentale è che questo testo - il cui relatore è Ignazio Marino del Pd, ma è frutto di esponenti di tutti i partiti - possa trovare il sostegno anche dal Movimento 5 stelle contro le caste della psichiatria e della politica che tenteranno di ostacolarlo”, ha dichiarato Serena Romano. Nell’individuare “le inefficienze, i ritardi, gli abbandoni e le miserie organizzative” di tanti Dipartimenti di Salute Mentale, infatti, la Commissione dimostra senza più dubbi che tali disfunzioni “non hanno nulla a che vedere con la legge 180”: al contrario, oggi la Salute Mentale funziona bene e senza sprechi di risorse pubbliche, proprio dove è messa in pratica la legge voluta da Franco Basaglia e la sua impostazione di “medicina territoriale”. Impostazione condivisa, insomma dalle associazioni di familiari di sofferenti psichici come la Rete Sociale e testimoniata nel libro “Guarire si può” di Izabel Marin e Silva Bon attraverso storie di vita e studi condotti in autorevoli centri di ricerca in tutto il mondo. Impostazione che anche i giovani candidati di Grillo hanno dichiarato di condividere: “Noi ci siamo sempre dichiarati contro alleanze pregiudiziali, ma a favore di quelle proposte che in Parlamento, di volta in volta, avremmo ritenuto valide - hanno dichiarato Bartolomeo Laudando e Luca Izzo – E questa potrebbe essere una di quelle ”.



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