Mario Nappi: il pianista fra jazz e composizione

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Il giovane pianista napoletano Mario Nappi (classe 1984) ha già le idee chiare e sa che vivere della sua musica è il suo sogno e progetto più grande. Diplomando in Pianoforte sotto la guida del maestro Eugenio Fels presso il Conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella, ha affiancato all’attività pianistica gli studi di composizione con il maestro Roberto Altieri, “spinto dalla sconfinata curiosità”, ci racconta, “di capire come sia possibile l'esistenza della perfezione di alcune particolari strutture musicali”. Tale curiosità, scaturita da ascolti fondamentali quali le Sinfonie di Beethoven ed il Requiem di Mozart, ha portato il giovane musicista a considerare la composizione “un momento di vera libertà, scevra da ogni forma di condizionamento esterno, una delle poche circostanze in cui l'artista, l'autore, può dire di sentirsi un tutt'uno con la propria idea musicale”.

Eppure la composizione non è stata l’unica passione scoperta dal pianista napoletano. L’amore per il jazz, infatti, è diventato ben presto una costante del suo percorso artistico, studiando con il maestro Sergio di Natale e frequentando i laboratori di Jazz al Saint Louis Music College di Roma.
Molte sono state le esperienze sia concertistiche sia in sala d’incisione. Con la formazione dell’Orchestra Sinfonica “Diakronetnos” ha affiancato importanti personaggi del teatro e della musica partenopea, tra cui Peppe Barra, e nel 2004 ha partecipato all’arrangiamento e alla registrazione, in qualità di pianista, del singolo “Happiness” per l’etichetta “Ocean Trax”, con la collaborazione della splendida voce black della cantante gospel e dance Sabrynaah Pope.
Il musicista napoletano è inoltre pianista della Big Band del Saint Louis Music College di Roma, diretta dal maestro Antonio Solimene, con cui ha registrato il CD “Live in Studio” e dal 2007 fa anche parte della Tribunal Mist Jazz Band, in cui, ci dice, “mi sono fatto e continuo a farmi le ossa”.

Riguardo ai suoi punti di riferimento artistici, Mario Nappi fa fatica a nominarne solo alcuni. “Ho talmente tanti modelli tra i musicisti che più stimo che non basterebbero le righe di un articolo per elencarli tutti. Posso però, da pianista, citare quelli che reputo più vicini al mio mood e al mio modo di vedere la musica come forma di comunicazione e non esibizionismo, iniziando da Bach e Chopin per finire a Bill Evans e Brad Mehldau, la cui geometria degli assoli mi affascina sempre più!”.
Le soddisfazioni che il pianista ama ricordare nel suo percorso artistico sono davvero tante ed intense “e forse è proprio per quelle che non cambierei questo lavoro con nessun altro!”. Impossibile dimenticare dopo un’esibizione in pubblico “lo sguardo felice e orgoglioso di mia madre, che con la musica ha solo un rapporto da consumatrice, o l'emozione che ho provato nel suonare sul palco di Umbria Jazz quando dopo un assolo ho sentito le circa 8.000 persone presenti applaudire calorosamente...!”.

Molti sono infine i progetti di cui il pianista napoletano fa parte, alcuni dei quali fondamentali nel suo percorso di formazione, come il Sergio di Natale 5tet, il Mario Nappi 5tet (sua “creatura”), il Roberto Giangrande Project e l’Enrico Olivanti 5tet, con cui ha da poco inciso un disco.

Una vita, quindi, piena di musica quella del nostro pianista, anche se durante la giornata c’è sempre tempo per un po’ di sport e un buon libro. “Amo molto leggere e spazio dalla filosofia alla letteratura italiana o straniera. Mi piacciono anche il cinema e lo sport, ma la mia vera passione è il disegno”.
E ora? Progetti, obiettivi? “Di obiettivi ce ne sono sia a lungo che a breve termine, ma per scaramanzia da buon napoletano credo sia meglio non parlarne. Tra i progetti annovero quello di registrare a breve un disco a mio nome… Vi terrò informati!”. E noi, ovviamente, ci contiamo.
Ad maiora!

Link: www.myspace.com/marionappi
Carlotta Nobile



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