Benevento, Melania Petriello presenta il suo libro: 'Recuperiamo pagine di storia per rimetterle nel circuito della memoria'

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"Il Sannio non è al sicuro". Lo ha detto Carlo Puca, giornalista di Panorama, noto per le sue inchieste, intervenendo ieri alla presentazione, in città, del libro di Melania Petriello "Al mio Paese. Sette vizi. Una sola Italia" (Edimedia) che contiene, insieme al suo, i racconti di altre otto penne eccellenti.
"Conosco benissimo questo territorio - dice al pubblico intervenuto al Museo Del Sannio - perché mio nonno mi ci portava ogni fine settimana. Vi invito ad alzare un muro e a scegliere ora da che parte stare. Non crediate che Napoli 50 anni fa fosse così com'è oggi. Una volta un omicidio faceva parlare per sei mesi. Oggi, no. Il fatto è che la furbizia è entrata nel quotidiano delle persone. Salvatevi adesso o fra 15 anni i vostri figli rischieranno di vivere in una città che non è la vostra".
La genesi della sua ultima inchiesta che lo ha reso 'camorrista' per cento giorni a Scampia ha coinciso con quella del libro di Melania Petriello, ricongiungendo, ancora una volta, il suo destino con quello di Benevento, centro di produzione e di spaccio di droga.
Tornando "Al mio Paese", per Puca, si tratta di "un'idea nuova di storicizzare i fatti, attraverso pagine giornalistiche legate a fatti autentici".
E allora via a discutere del suo mestiere, insieme alla collega di Radio Vaticana, Fausta Speranza, autrice del capitolo sull'accidia.
"La trattativa Stato-Mafia, per esempio - sostiene Puca - è una grande sconfitta per il giornalismo: tutti sapevano ma nessuno ne ha scritto. Così anche per il bugna-bunga. La colpa è della selezione delle notizie che sta ammazzando i giornali. Io credo, invece, che se sai una cosa devi scriverla".
Per Fausta Speranza, il pensiero lento (che dà il nome alla collana di cui il libro fa parte, diretta da Nazzareno Orlando) nel giornalismo è un ossimoro, ma dovrebbe anche essere un dovere.
Per Melania Petriello, il suo libro, con la prefazione di Franco Di Mare, è prima di tutto memoria: "Che fine ha fatto - si chiede - quando non sappiamo più riconoscerla come tale? ". E allora tocca "recuperare pagine di storia vissute da giornalisti e rimetterle nel circuito della memoria, grazie ad un lavoro fatto da giornalisti ma che non è un'antologia di articoli giornalistici".
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Provincia di Benevento Aniello Cimitile, proprio nel giorno dell'accorpamento tra Sannio e Irpinia: "Il ministro ci ha fatto lo scherzato. Per questo, stasera più che mai, ho bisogno di pensiero lento".
E' Halloween e sul palco fa bella mostra una zucca, ma non è per onorare la tradizione anglosassone. E' uno spunto e una provocazione di Nazzareno Orlando per parlare di zucche piene e zucche vuote, chiedere e chiedersi che cosa si è e che cosa siano gli altri.
In collegamento telefonico, il giornalista del Tg 2 Luciano Ghelfi, bloccato nella Sicilia del dopo elezioni: "Vi ho fatto ridere nei panni "berlusconiani"? Mi ha fatto immenso piacere - scrive su facebook - partecipare anche a distanze, ma ho capito che mi sono perso qualcosa di di bello".
Ad introdurre la presentazione, come sempre avviene ormai nelle varie tappe, il video dello short film pluripremiato di Valerio Vestoso, interpretato da Natale Cutispoto e Viviana Altieri. Prologo ed epilogo musicale con La Rua Catalana e i Musicalia.
Laura De Figlio



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