Meloni a Tirana per i migranti: critiche dalle opposizioni. Il caso Magi accende il dibattito

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Giorgia Meloni (Foto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)Giorgia Meloni (Foto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

La premier italiana ha visitato il centro che accoglierà i migranti salvati dalle navi italiane nel Mediterraneo come previsto dall'accordo siglato con Tirana lo scorso anno. Forti critiche dalle opposizioni. Scoppia il caso Magi dopo che il deputato è stato aggredito al porto di Shengjin.

La premier italiana Giorgia Meloni si è recata in Albania per una visita ufficiale in cui ha ispezionato il nuovo centro di accoglienza per migranti a Shengjin, nel nord del paese. Questo centro è stato istituito in base all'accordo bilaterale siglato tra Italia e Albania lo scorso anno, che prevede che i migranti salvati dalle navi italiane nel Mediterraneo vengano temporaneamente accolti in Albania.

Durante la visita, la premier Meloni ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra i due paesi nel gestire la crisi migratoria, ringraziando il governo albanese per la disponibilità e la collaborazione mostrata. "Questo centro rappresenta un modello di solidarietà e condivisione delle responsabilità," ha dichiarato Meloni, "e dimostra come attraverso la cooperazione internazionale si possano trovare soluzioni efficaci a problemi comuni".

Il premier albanese Edi Rama ha accolto con entusiasmo la visita, esprimendo gratitudine nei confronti di Roma per il sostegno continuo all'Albania. "La nostra partnership con l'Italia è fondamentale per affrontare sfide globali come quella migratoria," ha affermato Rama. "Il nostro impegno è volto a garantire che questi migranti ricevano assistenza umanitaria adeguata e dignitosa".

Tuttavia, la visita della premier Meloni ha suscitato forti reazioni in Italia, specialmente da parte delle opposizioni. Diversi esponenti politici hanno criticato l'accordo con l'Albania, sostenendo che trasferire i migranti fuori dai confini italiani non risolve il problema alla radice e rischia di scaricare le responsabilità su altri paesi. "Questo accordo è una fuga dalle responsabilità," ha dichiarato Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. "L'Italia dovrebbe investire di più nell'accoglienza e nell'integrazione, piuttosto che delegare ad altri paesi". 

"Portare i migranti in Albania non è una soluzione sostenibile né rispettosa dei diritti umani", ha commentato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein.

A gettare ulteriormente benzina sul fuoco è stato l'incidente che ha coinvolto Riccardo Magi, deputato di +Europa, aggredito al porto di Shengjin mentre tentava di documentare le condizioni dei migranti trasferiti. Magi ha riportato ferite lievi e ha denunciato l'aggressione come un tentativo di intimidazione per impedire la trasparenza sul trattamento dei migranti. "Questo episodio dimostra quanto sia delicata e problematica la situazione", ha affermato Magi in una nota.

La situazione è ulteriormente complicata dal recente caso del deputato Riccardo Magi, che è stato aggredito al porto di Shengjin durante una manifestazione di protesta contro il centro di accoglienza. Magi, esponente di +Europa, si trovava in Albania per monitorare le condizioni del centro e per esprimere solidarietà ai migranti. L'aggressione ha suscitato indignazione e preoccupazione, con richieste di chiarimenti e misure di sicurezza più rigide per i rappresentanti italiani all'estero.

Il governo italiano ha condannato fermamente l'aggressione, esprimendo solidarietà a Magi e assicurando che verranno presi provvedimenti per garantire la sicurezza dei deputati in missione all'estero. La ministra dell'interno, Luciana Lamorgese, ha dichiarato: "Non tollereremo atti di violenza contro chi lavora per il bene del nostro paese, in patria come all'estero".



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