Miwa Energia, Iariccio: "Rialziamoci in fretta".

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Capitan IariccioCapitan Iariccio

Il capitano dà la scossa: “Ricompattiamoci e rispettiamo le ambizioni”. 

Il suo rientro in campo è ormai vicino. Pietro Iarriccio, capitano della Miwa Energia, non vede l’ora di tornare a guidare i suoi dal parquet. L’infortunio muscolare che lo costrinse ad alzare bandiera bianca lo scorso 28 ottobre durante la gara interna contro il Basket Parete sta per diventare un lontano ricordo, e il momento delicato che il team sta affrontando vista l’inattesa sconfitta di Mugnano non fa altro che aumentare le motivazioni: “Riguardo la mia situazione personale sono tranquillo, ho affrontato questo periodo con un po’ di rabbia perché avrei voluto dare una mano alla squadra, ma è solo questione di tempo e finalmente potrò fornire nuovamente il mio contributo. Purtroppo la sconfitta di Mugnano è stata una batosta per tutti noi. Abbiamo provato ad
analizzare il motivo per cui mentalmente non siamo scesi in campo, ne abbiamo parlato negli spogliatoi alla ripresa degli allenamenti provando a
darci una scossa ma la verità è che secondo me dobbiamo iniziare a cambiare un po’ la nostra mentalità”.

Sul cambio di rotta si erano espressi positivamente sia Cavallaro che coach Annecchiarico alla vigilia dell’ultimo, deludente confronto. Poi qualcosa non è andato per il verso giusto: “Mi sarei espresso anche io come loro, i segnali erano incoraggianti, ma il campo ha detto altro. Non riusciamo a giocare da squadra con la continuità giusta che deve contraddistinguere una compagine che lotta per le prime posizioni, è un problema che dobbiamo risolvere e anche in fretta. Se si vuole puntare in alto bisogna aiutarsi quaranta minuti su quaranta. I singoli possono aiutare a vincere una partita, ma è la squadra che nel basket fa la differenza. Lo scorso anno abbiamo fatto benissimo perché nei momenti delicati la nostra difesa è stata impenetrabile, quest’anno stiamo
concedendo troppo rispetto a quelle che sono le nostre ambizioni. A Mugnano siamo mancati come gruppo e questo non possiamo accettarlo, lo spirito
della Miwa è tutta un’altra cosa. E’ arrivato il momento di mettere i classici puntini sulle ‘i’: ognuno deve assumersi le responsabilità di alcune sconfitte che non possono essere digerite”.

La sfida contro la Virtus 04 Curti potrebbe essere quella giusta per ritrovare serenità: “Il nome della squadra che viene a sfidarci è relativo. Prima dobbiamo capire da noi stessi cosa dobbiamo fare quest’anno. La società non vuole un campionato anonimo e non ci sta facendo mancare nulla trattandoci benissimo. Abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo trovare una soluzione per uscire da questo momento. Lo dobbiamo a noi stessi, al nostro orgoglio, ma soprattutto alla dirigenza che sta compiendo sacrifici importanti”.



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