Napoli. Giochi societari per non pagare le tasse: sequestro per equivalente di 21 milioni di Euro

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo -  in forma diretta che per equivalente - disposto dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica - Sezione Reati di Criminalità Economica ed Informatica, sui beni riconducibili ad un gruppo societario con sede in Casandrino (Napoli), attivo nel commercio all'ingrosso di articoli medicali ed ortopedici.

A seguito di una verifica fiscale e conseguente notifica di cartelle esattoriali alla Cappuccio S.r.l. per debiti erariali pari ad oltre 21.000.000,00 di Euro, è stata effettuata un'approfondita analisi documentale delle operazioni societarie poste in essere dagli amministratori della società con conseguente contestazione ai rappresentanti legali e soci di due società la violazione in concorso all'art. 11 D. Lgs. n. 74/2000, che punisce chi, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero interessi e sanzioni, vende simulatamente o compie atti fraudolenti per rendere inefficace la procedura di riscossione coattiva. Gli amministratori, di fatto e di diritto, della società Alfonso Cappuccio S.r.l., in presenza di un rilevante debito erariale per cartelle esattoriali riferite agli anni 2004 e 2005, nel 2012 hanno costituito ad hoc un nuovo soggetto giuridico, la società Cappuccio S.r.l. attiva nel medesimo settore merceologico e con socio unico la prima S.r.l., che ha conferito a sua volta alla nuova costituita l'intero patrimonio aziendale con esclusione dei debiti verso l'Erario, proprio per sottrarsi al pagamento degli stessi.

I soci hanno poi proceduto, in forma simulata, alla cessione ad altra società facente parte del gruppo, la società ROBIN S.r.l. di due immobili siti in Casandrino, che erano già sede della società svuotata Alfonso Cappuccio S.r.l., affittati alla società di nuova costituzione, la B.R.S. Cappuccio S.r.l. per svolgere, senza soluzione di continuità, l'esercizio della medesim.a attività di commercio di materiale radiografico e di forniture ospedaliere. Grazie a tali operazioni finanziarie, il soggetto giuridico debitore verso l'Erario ha svuotato fraudolentemente il proprio patrimonio, pur mantenendo, in vita, "sotto mentite spoglie", l'originario assetto societario; nel contempo, il debito dal 2011 al 2016 è lievitato fino a raggiungere oltre 21 milioni di Euro. Il provvedimento cautelare ha colpito due immobili siti in Casandrino e, nella forma per equivalente, i beni mobili ed immobili riconducibili alle società ed alle persone fisiche cui le prime fanno capo, fino alla concorrenza del debito erariale accertato. Anche a seguito di mirate perquisizioni sono stati sequestrati valori, conti correnti, quote societarie, mobili registrati e titoli di credito.



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