Palazzo Mosti - Housing, l'opposizione: 'Maggioranza sfaldata. Troppe case per città in calo demografico'

18:27:38 4317 stampa questo articolo

“Il voto su due delle tre delibere dell'Housing Sociale evidenzia ancora una volta tutte le contraddizioni della maggioranza di Palazzo Mosti”. E’ quanto si legge in una nota a firma dell’opposizione a palazzo Mosti. I consiglieri di minoranza al Comune di Benevento sono critici con la maggioranza che poco fa, dopo una seduta fiume, ha approvato i progetti di housing sociale. “Il Consiglio era difatti chiamato ad esprimersi sul pubblico interesse dei progetti selezionati dall'Amministrazione tra quelli ritenuti ammissibili dalla Regione, ma a parte quello denominato "Isola Verde" (da realizzarsi tra via Tiengo e via San Pasquale per un totale di 57 alloggi) che è stato votato all'unanimità in quanto il proponente era proprio il Comune di Benevento e la pubblica utilità emergeva a prescindere, sugli altri due progetti, entrambi privati, al termine di una lunghissima e articolata discussione, si manifestava in tutta la sua complessità, la diversità di vedute tra i componenti della maggioranza. Alcuni dei quali si rivedevano nelle posizioni della minoranza, facendo loro i dubbi e le perplessità emersi nel dibattito nel corso degli interventi dei consiglieri di opposizione al punto da esprimere voto contrario su entrambe le delibere”.
“L'esito della votazione – prosegue la nota -, soprattutto sul progetto facente capo a "Giustino Costruzioni" (426 alloggi da realizzare a contrada Santa Clementina) è eloquente (10 favorevoli, 6 contrari e 5 astenuti), come pure sono sorti problemi relativamente al progetto "B-Brothers" (altri 129 alloggi in via Viviani a Capodimonte, vista carcere, per un totale di 612 in tutto) dove neppure in quel caso la maggioranza è stata capace di trovare la compattezza”. Torna quindi a parlare di segnali di “mal di pancia” interni al centrosinistra la minoranza di Palazzo Mosti che segnala anche l’assenza di una parte dei consiglieri “che non ha proprio risposto all'appello (nonostante la seduta sia cominciata con tre ore di ritardo per dar tempo alla maggioranza di avere il numero legale e di convincere i consiglieri scettici), altri che hanno lasciato la seduta in corso d'opera e altri ancora che hanno votato a favore solo per ordini di scuderia e quindi con poca o inesistente convinzione”.
“Solo alcuni di loro – prosegue la nota -, gente che per fortuna ragiona con la propria testa, hanno avuto la sensibilità e il coraggio di ribellarsi alla "chiamata alle armi" e di rendere pubblico il loro parere negativo. Noi dell'opposizione eravamo orientati a trovare una condivisione attraverso un emendamento che privilegiasse le fasce più deboli mirato a ridurre il canone di locazione per le abitazioni, ad aumentare gli anni della convenzione di locazione fino a 20, e infine di diminuire le percentuali di alloggi destinati al mercato libero facendo crescere il numero di quelli destinati ad edilizia agevolata. Ma, come al solito, la maggioranza ha preferito andare per la sua strada infischiandosene della povera gente e avallando ancora una volta scelte che riverseranno colate di cemento sulla città come già si farà con gli interventi previsti da Puc (decine di migliaia di vani da realizzare e immettere sul mercato), Piano Casa e Iacp (altri 160 alloggi)”.
“Scelte per nulla giustificate – prosegue l’opposizione - se si pensa che la città negli ultimi 5 anni ha perso quasi 1000 abitanti che salgono a 2500 se si considera la fascia di età tra i 20 e i 39 anni (quella che dovrebbe rappresentare tra i principali fruitori dell'Housing). Qualcuno ci sa dire tutte queste case, con la crisi imperante e la città che si svuota, chi se le compra?”



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