Pedicini (M5S): "Per Alfano e Galletti passerella in prefettura, meglio se avessero visitato i luoghi disastrati"

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"I sopralluoghi effettuati nei comuni del Sannio e a Benevento hanno messo in luce che i danni dei nubifragi sono tanti e devastanti e se non si interviene nei modi e nei tempi giusti possono produrre ulteriori problemi alla sicurezza dei cittadini, alla viabilità e alla ripresa delle attività agricole e produttive".

Lo ha detto il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini dopo le verifiche e gli incontri effettuati, sabato e domenica scorsi, in vari comuni del Sannio e a Benevento.

"Le aree colpite dal maltempo - ha spiegato Pedicini - si trovano in una situazione di estrema vulnerabilità e bisogna intervenire al più presto possibile per metterle in sicurezza. Siamo in pieno autunno e l'arrivo di nuove piogge potrebbe provocare ulteriori e tragiche conseguenze. Vanno fatti subito degli interventi urgenti e non bisogna perdere neanche un minuto per affrontare l'emergenza".

"I sindaci" - continua l'europarlamentare 5 stelle - "vanno messi nella condizione di poter agire immediatamente e di poter affrontare le singole problematiche. Non può accadere quello che si è verificato nei giorni delle alluvioni. I sindaci e i cittadini sono stati lasciati soli. La protezione civile è intervenuta in ritardo e a macchia di leopardo, la Regione e il governo nazionale hanno sottovalutato la situazione e sono stati pressoché assenti".

"Noi - ha aggiunto il portavoce europeo - siamo al fianco dei sindaci, qualunque sia la loro collocazione politica. Sono loro che si trovano in prima linea e devono prendersi la responsabilità di decidere cosa fare, quali sono le priorità e le necessità. Devono decidere se riaprire le scuole oppure no, assumendosi enormi responsabilità. Contestualmente, non hanno i soldi per pagare le ditte private che hanno messo a disposizione i mezzi e le ruspe per liberare le strade e i luoghi travolti dal fango".

"Quindi - ha attaccato Pedicini - i ministri Alfano e Galletti, che ieri, finalmente e dopo dieci giorni dalle prime alluvioni, si sono fatti vedere a Benevento e hanno tentato di recuperare i ritardi e le assenze facendo annunci e promesse, avrebbero fatto meglio a venire insieme a me a vedere da vicino qual è la situazione nelle zone disastrate e non a fare passerelle in Prefettura. Se i ministri e la Regione Campania si fossero mossi subito, andando nei luoghi colpiti, avrebbero subito capito, così come abbiamo chiesto noi il 20 ottobre, che la dichiarazione di stato d'emergenza andava proclamata immediatamente e non il 30 ottobre, se tutto va bene, quando Renzi tornerà dal Sud America".

"Inoltre, - ha precisato il pentastellato - Alfano e Galletti evitino di giustificarsi dicendo che lo stato d'emergenza non è stato proclamato prima per colpa dei sindaci che non avrebbero ancora presentato l'elenco dei danni. Si rendano conto che i sindaci erano impegnati a supplire l'assenza del governo e ad aiutare i cittadini a superare i drammatici giorni dell'emergenza. Il M5s vigilerà ed è pronto a collaborare, ma sarà rigoroso e non permetterà che il Sannio venga abbandonato o preso in giro da proclami di renziana memoria".

Infine l'invito di Pedicini al governo, che se vuole dimostrare che si occuperà seriamente del futuro del Sannio, potrebbe convocare a Benevento un apposito consiglio dei ministri così come hanno proposto i portavoce parlamentari del M5s, e  verificare se ci sono i termini formali per attivare il Fondo dell'Ue sulle catastrofi naturali.

Pedicini rileva che rispetto ai sopralluoghi che ha effettuato la priorità principale da affrontare è sicuramente la viabilità. Molte contrade non sono raggiungibili e il problema aumenta nel caso fossero necessari soccorsi urgenti. A Paupisi, Pago Veiano e in altre zone, si sono staccati interi costoni di roccia a monte dei paesi e c'è bisogno urgente di interventi di messa in sicurezza. Le attività produttive e agricole sono compromesse e ci vorranno anni per ritornare alla normalità.

Il pentastellato rileva che la situazione è veramente seria e a tratti drammatica. "Lo stato di emergenza - continua - è necessario e ci vogliono molti fondi e una seria e trasparente gestione delle risorse. Sarà necessario avere un ottimo commissario straordinario e i sindaci e i cittadini coinvolti e partecipi rispetto alle scelte e alle azioni da compiere".

L'eurodeputato solleva il problema di come siano state gestite le emergenze in passato. "In Italia - afferma - "troppo spesso, con la scusa delle procedure di emergenza ci sono stati scandali e ruberie sulla pelle dei territori e delle popolazioni colpite dalle tragedie. E' accaduto dopo il terremoto a L'Aquila, per gli appalti all'Expo, per il Mose a Venezia. Non vorremmo - e il M5s è pronto ad impegnarsi per evitarlo - che qualcosa di simile accada anche nel Sannio".

Duro infine, Pedicini, contro il ministro Galletti: "Ieri a Benevento ha detto che per decenni la situazione idrogeologica dell'Italia è stata abbandonata e che ci sono enormi ritardi. E quindi? Con chi se la prende Galletti? Lui e Alfano dov'erano, il Pd, Berlusconi, De Luca, Bersani e Renzi cosa hanno fatto? E' la solita tecnica. Non è più sopportabile sentire l'ipocrisia di questi signori che puntualmente fanno propaganda".



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