Pepe chiude il 2014: 'Benevento crescerà puntando su turismo, logistica e rigenerazione urbana'

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Turismo, logistica e rigenerazione urbana. Questa la ricetta del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, per uscire (o quantomeno provarci) dalla crisi stagnante e rilanciare la città. Una conferenza stampa durata un'ora e mezza quella che il primo cittadino ha tenuto a Palazzo Mosti questa mattina, come di consuetudine: un rapporto lungo ed articolato, quello del 2014, che ha toccato vari argomenti: dalla massa debitoria del Comune, alla questione del contenimento della fiscalità locale, passando per i rapporti con i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, ai nodi Asia ed Amts ed alla disoccupazione giovanile. Non sono mancati passaggi e commenti alle due classifiche sulla qualità della vita di Benevento e riferimenti al dramma sociale dei senza casa ed alla vertenza-Terna.

"Sono orgoglioso di essere beneventano, meno orgoglioso di rappresentare quelli che si lamentano sempre e comunque". La conferenza stampa del sindaco comincia così, mentre sullo schermo dell'aula consiliare di Palazzo Mosti (un po' ostico alla vista), sfilano le slide alla Renzi-maniera. Si parte con un argomento forte, ossia la massa debitoria che tartassa il Comune di Benevento. Il sindaco è caustico e focalizza la questione sul debito accumulato nei decenni a causa degli espropri: "Tra il 2006 ed il 2011 - ha puntualizzato Pepe - abbiamo pagato metà della zavorra causata dal Comune negli anni 80 e 90, ora non ci resta che completare l'opera. L'azione di risanamento è andata avanti a grandi passi, questo è un fatto ed è innegabile". Snocciola numeri e cifre il sindaco: "13 milioni di euro sono già stati erogati, altri 13 li erogheremo entro il 28 febbraio. Stiamo per chiudere definitivamente una vertenza che ci ha tenuti tutti in ostaggio". Si passa poi ad analizzare il contenimento fiscale locale: "C'è un problema politico evidente - ha tuonato il sindaco - il taglio perpetrato ai Comuni meridionali è anticostituzionale". Un cane che si morde la coda insomma: "Se abbiamo meno soldi dallo Stato - ha affermato Pepe - è ovvio che per mantenere i servizi dobbiamo recuperare fondi attingendo dalla fiscalità locale. La politica su questo non batte ciglio, occorre prendere posizione". Politiche fiscali, quelle del Comune di Benevento, ritenute troppo oppressive dall'opinione pubblica. Pepe non concorda affatto: "Nel 2013 il gettito previsto era di 34milioni di euro, ora è sceso a 31. C'è stato un decremento, dunque, siamo riusciti a far risparmiare ai cittadini. Perchè non lo si avverte? Perchè non è un provvedimento ad effetto, come gli 80 euro del Governo. Non abbiamo 'dato', però abbiamo 'fatto risparmiare' e, di questi tempi, non è affatto una cosa banale o scontata".
Spazio poi alla politica, ed alle questioni interne a Palazzo Mosti: "Abbiamo tenuto 30 consiglio comunali in un anno e 51 giunte. Questo vuol dire che al Comune di Benevento si lavora e lo fanno tutti, maggioranza ed opposizione". Il sindaco ha parole di "riconoscenza" proprio nei confronti della minoranza: "E' innegabile il loro atteggiamento propositivo, non dimentico affatto che spesso hanno garantito il numero legale ai consigli. Problema della maggioranza? Forse, avremo modo di risolvere anche questo aspetto. Detto ciò mi preme ringraziare i miei consiglieri per la professionalità dimostrata in questo difficile anno". Stimolato dai giornalisti, Pepe si è poi concesso un passaggio sulle Regionali e sulla sua candidatura diventata sempre più difficile: "Io sono del parere che in Regione Campania ci deve andare un politico che ha forte senso di appartenenza e identità e conosca fino in fondo il suo territorio con i suoi pregi ed i suoi problemi. Se a Napoli non si presenterà una persona con queste credenziali, non mi sentirò rappresentato".
La questione è poi scivolata sullo sviluppo della città che passa inesorabilmente per la rigenerazione urbana ed il turismo: "La Spina Verde del Rione Libertà e la riapertura della Colonia Elioterapica al Rione Ferrovia saranno realtà nel 2015 - ha assicurato il sindaco - così come la tanto attesa svolta di piazza Duomo, dove c'è il finanziamento ed occorre sbloccare la vicenda. Sono solo tre esempi ma le novità saranno tante. La rigenerazione urbana è dibattito, io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, se ci sono criticità è bene valutarle e migliorarle ma non è possibile affermare che tutto a Benevento va a rotoli e che viviamo nel degrado totale". Altra tematica calda, il turismo a Benevento: "Siamo neonati, a tre anni e mezzo dall'investitura Unesco. C'è tantissimo da fare ma è pur vero che siamo partiti da zero e che quest'anno abbiamo avuto un incremento del 65% di flussi turistici in città. E' un inizio ma per crescere davvero serve sinergia tra enti, sopratutto con la Curia che detiene una grossissima fetta del patrimonio artistico della città. Dobbiamo superare certi steccati e marciare verso lo sviluppo, perchè il turismo è davvero un percorso possibile e Benevento ha tutti i mezzi per farcela". Non è mancato un riferimento ai teatri cittadini, praticamente tutti chiusi: "Recuperare Comunale e De Simone è un dovere e faremo la nostra parte. Mi preme però ricordare che stiamo già lavorando per riaprire i battenti al S.Nicola".
Asia e Amts restano croce e delizia della città. Nel primo caso "siamo davanti ad un'azienda che lavora portando a casa risultati invidiabili. Si tratta di risultati sacrosanti, carta canta, un primato nei fatti. Ci sono tanti comuni che vorrebbero stare al posto nostro". Sull'Amts il 2015 potrebbe portare ad una svolta: "Le trattative con BusItalia sono avviate e speriamo davvero di farcela. Tentiamo di salvaguardare il comparto e non è poco: il Tpl, in tre province campane è sparito, resiste solo qui e ad Avellino. Fino ad ora abbiamo parato il colpo, con i lavoratori che sono stati salvaguardati, ora però dobbiamo dare un futuro importante a questa azienda". Si passa poi, a commentare le classifiche sulla qualità della vita, con "Italia Oggi" che è in netta controtendenza rispetto ai dati meno edificanti, stilati un mese da dal "Sole24Ore". Per il sindaco non c'è differenza: "Non mi lego a nessuna delle due in particolare - ha aggiunto - ma mi soffermo sul fatto che Benevento va avanti ed è una delle migliori realtà del Sud come qualità della vita". Ma per migliorare la posizione occorre invertire la rotta per quanto riguarda la disoccupazione giovanile: "Il 2015 - ha affermato Pepe - deve essere l'anno dove dobbiamo ridare speranza ai giovani beneventani. C'è tutto un discorso, avviato nei mesi scorsi, che sta per sbocciare, legato ad accordi con altri enti, come Confindustria, solo per citarne uno".
Il sindaco ha poi risposto a due domande de "Il Quaderno.it". Il primo legato al dramma sociale dei senza casa che ha contraddistinto le proteste del 2014: "Stiamo facendo tutto quello che possiamo e che è nelle nostre competenze" ci ha risposto il sindaco che poi si è soffermato sulla vertenza ambientale con la Terna per la costruzione dell'elettrodotto: "Abbiamo provato con loro la via del dialogo - ha concluso Pepe - ma ci siamo trovati davanti ad un'azienda invadente. Non ci arrendiamo, ci sono tutti i presupposti per sistemare tutto".

G.V.

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