De Caro: "Sogno costituente democratica". Sannio, PD diviso?: "Partito non e' caserma"

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De Caro 2018De Caro 2018

"Io sto con Martina. L'opzione Zingaretti è validissima ma credo che sposti troppo a sinistra l’asse del Partito".

Un in bocca al lupo, forse, inaspettato quello che Umberto Del Basso De Caro ha incassato quest’oggi al margine di un vertice su alcune criticità in città a Palazzo Mosti da Clemente Mastella ed inerente alla candidatura dell’ex sottosegretario al Mit alla segreteria regionale del Partito Democratico.

Una candidatura che De Caro ha provato a delineare al termine della conferenza stampa e rispondendo alle domande dei giornalisti. “C’è stata una valutazione che altri amici nazionali mi hanno trasferito e dunque ho aderito. Facciamo questa battaglia politica per dare un contributo alla ricostruzione del Partito Democratico che vive un momento di difficoltà e senza spirito polemico nei confronti di nessuno ma semplicemente per riaffermare una identità ed una presenza non solo mia. Se siamo in difficoltà è giusto che la casa venga ricostruita da molte persone ed io sono disponibile a fare la mia parte”.

Secondo De Caro, occorre però tempo per “Ricostruire una identità forte e competitiva del centrosinistra. Si tratta di lavorare e non di attendere che un risultato ci piova in testa come manna dal cielo. Dobbiamo essere noi protagonisti – aggiunge – di questa nuova fase che dovrà essere, per quanto mi riguarda, di ‘costituente democratica’ e che dovrà andare oltre il Partito Democratico non senza il PD ma a prescindere dall’attuale dimensionamento ed aprirsi ad esperienze, civiche, persone, associazioni che non si riconoscono attualmente nel sistema dei partiti tradizionali e che voglio concorre alla riaffermazione di una identità nel campo del centro – sinistra, cosa che noi dobbiamo ampliare al massimo se vogliamo essere competitivi”.

Questa la strategia anche in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. “Già ora, si vota in moltissimi comuni a maggio – spiega – una ventina a Benevento e circa 44 in Irpinia tra cui Avellino. C’è bisogno dello sforzo di tutti e questa la ragione della mia presenza”.

Alla domanda sull’ala sinistra del Partito Democratico che vivrebbe una certa ‘emancipazione’ dal “dirigismo decariano” l’on. Sannita non spazio ad a commenti: “ll dirigismo decariano? Lo dico francamente: è una lettura sbagliata e che la stampa continua a sbagliare. Non sono mai stato stato contento di essere l’unico capro espiatorio, nel bene e nel male, anche perché quando si vince è merito di tutti mentre quando si perde no. Per quanto mi riguarda ho un’idea diversa di partito da quello della caserma e penso che ciascuno debba esprimersi al meglio delle proprie possibilità ed idee anche perché ho interesse ad un partito aperto e purale e non ho molto interesse a tenere vincolate delle persone”.

In merito alle candidature alle prossime Primarie, De Caro chiosa: “Vedo una differenza profonda tra i candidati alla carica di segretario nazionale. Io sto con Martina, sono sempre stato con lui poi primo firmatario della mozione è Graziano Delrio ed è notorio il mio rapporto di amicizia, sono stato un suo collaboratore per 52 mesi e poi attualmente Delrio è capogruppo alla Camera. La opzione di Zingaretti è validissima, credo che sposti troppo a sinistra l’asse del Partito che credo debba rimanere di centro – sinistra, poi se ci vogliamo mettere il trattino come diceva Cossiga o non ce lo vogliamo mettere è un argomento che ormai interessa pochi. Noi dobbiamo essere capaci di disegnare un orizzonte per i prossimi 10 anni, cioè saper offrire ai cittadini un’idea dell’Italia che vorremmo e possibilmente una speranza. Se ciò non dovesse avvenire saremmo relegati ad un ruolo marginale, avremmo un diritto di tribuna e non un ruolo da protagonista”. 

M.P.



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