Mastella: “Al sud siamo in regressione. Questo governo distoglie l’attenzione da quelli che sono i veri problemi”

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A margine di un incontro a sostegno della candidata Molly Chiusolo di Forza Italia, tenutosi in località Santa Colomba, diversi sono stati i temi toccati dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella

Si comincia dalla questione sullo sversamento di materiale inquinante: “Innanzitutto diciamo che l’acqua è potabile. C’era stata una mia preoccupazione per lo sversamento di materiale inquinante dell’ex Agusta. Si è scoperto che sono stati loro e si sono autodenunciati. Io ho fatto chiudere l’azienda perché questo pozzo che hanno inquinato non tocca l’acqua ma le falde acquifere. Abbiamo messo in moto diversi meccanismi e la Gesesa ha anche tranquillizzato tutti. Ho chiuso l’azienda per tutelare anche gli agricoltori, perchè il cromo è cancerogeno e devo garantire la sicurezza dei miei cittadini”.

Il discorso, poi, scivola su Salvini. “Questo governo sta facendo delle cose deleterie per il cittadino italiano. Quando Salvini afferma e dice prima gli italiani, mi sta anche bene, ma verranno prima gli italiani del nord e noi arriveremo sempre dopo. Quando ho fatto il ministro, Benevento aveva recuperato una dimensione che oggi è raccapricciante. Al sud siamo in regressione, stiamo scendendo sempre più. Chiudono aziende e non ci sono investimenti. Dal 2001 - ad esempio - il parco verde, che ho trovato completamente bloccato, lo riapriremo dopo 18 anni. Stiamo definendo una serie di cose nonostante le tante difficoltà. Qualcuno dice perché Mastella non ripara le buche che ci sono in città invece di fare città spettacolo. Non sanno che sono due cose diverse: se non utilizzo i fondi che mi dà la Regione va a finire che li prende un altro, magari Salerno”.

Si sta lavorando anche sulla viabilità nelle periferie. “Stiamo lavorando anche per questo. Faremo questo piano per le periferie che scatterà tra un po’ di tempo. Le cose le facciamo nonostante le innumerevoli difficoltà”.

“Sulla questione Tari – invece - se hanno incendiato a Casalduni - prosegue Mastella - e impiegavano 10 minuti per portarvi i rifiuti, oggi per andare a Tufino ci vogliono due ore. E’ evidente che i costi siano diversi e vadano a gravare sull’azienda Asia”.

Tornando a Salvini, il sindaco aggiunge: “Nessuno che arriva dal nord ci può ci liberare. Siamo noi che dobbiamo farlo. Il voto dato a Salvini è un voto che diamo al nord. Poi c'è la storia dei migranti: a Benevento sono il 3%. La percentuale dei vostri figli e nipoti andati via è del 10%. Il 3% è irrisorio e a noi non toglie nulla. Al sud bisogna dare perché se non vi sono investimenti i nostri figli e le varie intelligenze andranno via. Ogni anno in provincia di Benevento si perdono 2500 persone. Non è possibile questo. Se Salvini vuole fare il ministro stesse al ministero, invece passa più tempo fuori. C’è una grande contrapposizione sociale: il Ministro degli Interni deve guardare la sicurezza, invece sono tornati fascisti e antifascisti. Con lo spread alto nessuno investe perché l’avvenire è incerto. Fino ad ora ci hanno detto che non aumenteranno l’iva e adesso non è più così. Questo perché la situazione sul piano economico è disastrosa e fanno finta di non riconoscerlo. Con la voglia che hanno di dare tutto al nord noi dove andremo? L’ospedale è dequalificato. Io voglio che uno debba potersi curare qui, nella propria città”.

Anche Luigi Abbate, presidente della Gesesa, presente all’incontro, sostiene che: “Questo è un governo che ci fa vedere una nazione felice ma che nasconde i veri problemi, dal lavoro fino ad arrivare alla sanità. Oggi è il tempo del coraggio: dobbiamo dire la nostra perché la costituzione garantisce due aspetti fondamentali: l’uguaglianza e il rispetto tra le persone. Parlo della scuola: oggi non a tutti è garantito il diritto allo studio, ma potrei dire lo stesso per il lavoro: ci sono delle politiche economiche che non vanno incontro alle reali esigenze del territorio. Credo che l’abnegazione e la solidarietà tra di noi sia l’unico modo per uscirne fuori".

"Voglio ringraziare Mastella per la battaglia che ha fatto per la sanità e l’ospedale di Sant’Agata. Il diritto alla salute è di tutti. La candidata Molly Chiusolo interpreta bene tutti i nostri sentimenti. Voglio aggiungere una cosa: nel momento in cui a Roma fanno uno striscione contro papa Bergoglio ci rendiamo conto del clima che stiamo vivendo: un clima fatto di ansia, odio e rancore, che serve soltanto a spostare l’attenzione e mascherare quelle che sono le vere esigenze dei cittadini”.
C.D.



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