Tav, Venezuela e frecciatina alla Ricciardi. Mastella attacca i 5 Stelle

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Clemente MastellaClemente Mastella

Le posizioni di Mastella su tre temi caldissimi della discussione pubblica e politica in Italia. 

Non accenna a placarsi la polemica a distanza tra Clemente Mastella ed il Movimento 5 Stelle. Nelle ultime ore, tramite la propria pagina Facebook, l’ex guardasigilli attacca duramente i pentastellati su temi caldissimi come le TAV, la crisi venezuelana ed il reddito di cittadinanza.

In merito alla discussione sulla linea veloce Torino – Lione, il Governo sul tema è abbastanza spaccato e sull’opera peserà e non poco il report “costi/benefici” con Salvini già pronto a dire si. Sul tema Mastella, che lo paragona ad un “braccio di ferro”, si chiede: “Ma allora la Tav si fa o non si fa? Salvini dice che si fa; il Movimento 5 Stelle dice di no. Ma che alleanza di governo è questa. Vedremo chi vincerà il braccio di ferro”.

Il primo cittadino del capoluogo sannita ha da ridire anche sulla gestione, tutta politica e tutta diplomatica, della crisi venezuelana. Nei giorni scorsi l’Europarlamento ha votato si alla risoluzione che riconosce Juan Guaidò presidente legittimo mentre l’Italia aveva apposto il veto e Di Maio aveva dichiarato: “"Il cambiamento lo decidono i venezuelani: noi siamo dalla parte della pace e della democrazia quindi dobbiamo creare i presupposti per favorire nuove elezioni”. Una posizione che aveva poi portato ad una controreplica di Guaidò che chiedeva – rispondendo anche al sottosegretario Di Stefano che parlava di “nuova Libia” – all’Italia di “informarsi”. Una posizione di prudenza, quella italiana, che è stata però salutata positivamente da Maduro che ringraziava diversi paesi per la “solidarietà”.

Mastella scrive: “E così il governo italiano si schiera di fatto, in Venezuela, col dittatore Maduro. Tutto il mondo occidentale è con Guaidó e il governo italiano difende la dittatura. Che vergogna”.

Non in ultimo la fascia tricolore stuzzica sul reddito di cittadinanza e chiama in causa la senatrice Sabrina Ricciardi ed in particolare sulla sua ultima dichiarazione dei redditi prima dell’elezione al Parlamento: “Sui giornali di oggi leggo che la senatrice beneventana di 5 Stelle, Sabrina Ricciardi, avvocato specialista in diritto di famiglia, guadagnava 4069 euro all’ anno, cioè stava sotto la soglia di povertà ed avrebbe quindi avuto diritto al reddito di cittadinanza. Miracolo all’italiana”.



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