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12/11/2014 :: 11:30:24

Costituzione Ato Sannio. Prima intesa a Palazzo Mosti, decisiva la prossima seduta

Palazzo Mosti, sede del municipio di Benevento
Palazzo Mosti, sede del municipio di Benevento
N.S. -Il tempo stringe e l'accordo balla ancora. Si è conclusa con una fumata grigia il lungo vertice dei sindaci sanniti che si sono riuniti nella sala consiliare di Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento, per discutere come e in che condizioni aderire all'Ato provinciale. Il tempo stringe, dicevamo, visto che entro dieci giorni tutto dovrà essere chiarito e puntellato, pena il commissariamento da parte della Regione Campania. Non si scherza, a testimoniarlo, rispetto alle ultime sedute, la nutrita presenza dei primi cittadini dei comuni del Sannio, con il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, a fare gli onori di casa. Sono 47 i comuni presenti a Palazzo Mosti, ne saranno sicuramente di più (anche se il fronte dei dissidenti continua ad essere compatto) quelli che affolleranno i banchi consiliari nella decisiva riunione fissata la settimana prossima. In quell'occasione, senza indugi, dovrà essere trovata una primissima intesa ufficiale.
Posizioni diversificate, come da previsione, anche se l'obiettivo principale che ha messo tutti d'accordo è quello di scongiurare nuovi aumenti dei costi che, è facile immaginarlo, non verrebbero certo digeriti dai cittadini già fortemente vessati dalle quote ordinarie. Dopo oltre tre ore di assemblea si è deciso, anche se con più di una riserva, di provare la strada della gestione unica dei rifiuti, specialmente dopo i chiarimenti sui costi. La discussione procederà anche sui sistemi territoriali, visto che ieri a Palazzo Mosti si è parlato dell'ipotesi di creare non un unico corpo, ma sette sistemi territoriali. Discussione che si è animata quando si è passati a discutere del destino delle vecchie discariche e della gestione rifiuti nella specifico. Si va verso la costituzione di un gruppo di lavoro unico mentre al sindaco Pepe è andato il compito di convincere il governatore campano, Stefano Caldoro, a non procedere nei confronti dei 24 comuni sanniti già diffidati e a rischio commissariamento. Proprio i 'dissidenti' che già non hanno firmato a maggio, se si esclude qualche rara eccezione, non hanno arretrato di un centimetro. Vedremo se, dopo la convenzione e dopo il colloquio tra Pepe e Caldoro, ci saranno novità già dalla prossima settimana.
Da segnalare, inoltre, che all'esterno di Palazzo Mosti, erano presenti anche alcuni lavoratori ex consorzi che, stando alle ultime notizie, dovrebbero essere finalmente reintegrati dai comuni dopo anni di stasi.


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