
Sanità in difficoltà per l'imperizia delle Regioni ma anche per la scarsità di misure idonee ai fabbisogni delle stesse è stato l'assunto portato avanti da Antonio Potenza, assessore alla Sanità della Regione Basilicata. "Le Regioni - ha chiarito - hanno bisogno di un fondo sanitario adeguato ma ciò non è mai avvenuto da parte dello Stato". Altro nemico l'eccessiva aziendalizzazione che si è prodotta nelle strutture sanitarie che "non permette al potere politico di controllare la gestione dei direttori generali che operano in solitudine", ha concluso Potenza.
Temperare la solitudine dei direttori generali nel pubblico ma dare maggiori garanzie al privato è stata la richiesta formulata da Antonio De Vizia, responsabile Sanità Confindustria Campania. Si all'equiparazione tra pubblico e privato ma con regole certe e chiare che non devono diminuire i flussi finanziari alle strutture private a favore di quelle pubbliche. Equiparazione che non deve significare concorrenza: "Noi - ha aggiunto De Vizia - siamo pronti anche ad entrare nella rete dei servizi ma c'è bisogno di chiarezza sui termini". Questo a partire dalle statistiche che parlano di tariffe che nel privato hanno un abbattimento rispetto al pubblico di circa il 30%.
Rilievi, proposte e in dicazioni che sono state recepite da Fernando Errico, capogruppo Udeur in Regione Campania. Da lui un invito a superare la divaricazione tra sud e nord ben consapevoli che in alcune realtà regionali, ad esempio la Campania, non esiste solo il problema della mobilità extra regionale ma addirittura quello inter provinciale. Una situazione causata dalla disparità di trattamento tra aree costiere e aree interne. Accanto a ciò, ha continuato il mastelliano, è necessario integrare l'attività ospedaliera con il territorio. Su questo punto il discorso è caduto sui presidi di continuità assistenziale (ex guardie mediche) che vanno garantiti anche consentendo l'ingresso dei privati che "possono portare una linfa diversa nella rappresentazione del territorio". :: Questo articolo è stato stampato dal quotidiano online ilQuaderno.it ed è disponibile al seguente indirizzo:
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