
Il noto critico d’arte ha poi replicato all’artista sannita Mimmo Paladino che, alcuni giorni fa, aveva espresso alcuni dubbi su “Muralia” in quanto lontana dal contesto storico di Benevento. “Paladino – ha attaccato Sgarbi – non è in grado di comprendere se le opere murali hanno un’identità territoriale in quanto è abituato a promuove arte in base alle richieste del mercato. Lui ha un concetto esclusivista dell’arte contemporanea, riservata a pochi e non aperta alle altre forme di espressione”.
“Sono sicuro che questa iniziativa contribuisce notevolmente a rafforzare la vocazione artistica della nostra città”, ha aggiunto il sindaco Fausto Pepe. “Benevento, conosciuta per le testimonianze monumentali e artistiche avute in eredità, si vuole aprire alle nuove tendenze e alle nuove forme d’arte. La città ha investito, anche attraverso questa manifestazione, in un nuovo percorso che ha già suscitato il positivo effetto di sviluppare un dibattito tra gli operatori di settore. Una scelta che è riuscita a demolire il muro del silenzio, dando l’opportunità alla città di far parlare di sè, di farsi conoscere. A Benevento si discute finalmente di arte”. :: Questo articolo è stato stampato dal quotidiano online ilQuaderno.it ed è disponibile al seguente indirizzo:
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