Processo per direttissima a Roma: domiciliari a Castiello. Itro trasferito a Capodimonte per l'inchiesta beneventana

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Sono stati concessi gli arresti domiciliari ad Antonio Castiello, nell’ambito del processo per direttissima celebrato oggi e da poco conclusosi a Roma. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 18 dicembre, per i termini a difesa sempre presso il foro capitolino. Successivamente, è iniziato quello a carico di Gianluigi Itro, pure processato per direttissima dopo la perquisizione a casa di Castiello e il rinvenimento di 230 grammi di hashish, nell’ambito di un’operazione antidroga della Squadra Mobile della Questura di Benevento.

Per Itro il processo è stato stabilito per il 15 gennaio. Nel frattempo per questo rinvenimento di droga a Roma sono stati concessi anche a lui gli arresti domiciliari. Itro, tuttavia, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Benevento, è rimasto in carcere ed è stato trasferito nella casa Circondariale di Capodimonte a Benevento. Oggi sarà ascoltato alle 15 dal Giudice per e indagini preliminari Flavio Cusani. Itro è difeso da Regardi.

Tornando a Castiello, difeso dall’avvocato Franco Leone, avrebbe affermato la sua estraneità rispetto alla droga rinvenuta nella sua abitazione. Dopo la perquisizione di ieri, era stato fermato presso la Questura di Roma, mentre Itro era stato condotto in carcere. Castiello, infatti, a differenza di Itro, non è oggetto dell’inchiesta, in corso da mesi, che ha portato ieri all’esecuzione di altre otto ordinanze di custodia cautelare (cinque in carcere e tre ai domiciliari), emesse dal Gip Cusani. Ecco perché il processo continuerà a Roma, lì dove è stata trovata la sostanza stupefacente. La posizione degli altri nove indagati sarà, invece, al vaglio dei magistrati del capoluogo sannita.

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