Professione Geometra tra edilizia e Green Economy

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La figura del geometra ha ancora un grande ruolo da giocare. Dall’edilizia alla Green Economy. Ma per rilanciarla e valorizzarla c’è bisogno di fare squadra tra associazioni di categoria, scuola e imprese.

Questo il messaggio scaturito dal convegno, svoltosi al Museo del Sannio, per iniziativa dell’Istituto “Galilei-Vetrone” di Benevento, del “Sant’Alfonso Maria De’ Liguori” di Sant’Agata dei Goti e del “Carafa-Giustiniani” di Cerreto Sannita, col supporto del Centro di Formazione e Sicurezza della Provincia di Benevento.

L‘incontro sul tema “Professione Geometra”, coordinato dal docente Ignazio De Lucia, ha tracciato le linee per invertire la rotta. La strada intrapresa può dare frutti positivi, perché è riuscita ad intrecciare passione, conoscenza e tecnologia. “Con le difficoltà dell’edilizia-ha affermato il dirigente scolastico del Galilei-Vetrone, Grazia Pedicini- si è diffusa l’idea che il geometra non serve più. Così i ragazzi hanno seguito mode e tendenze, preferendo una scelta generalista come i licei, anziché una scelta mirata, un diploma finito, professionalizzante”.

Le nuove metodologie didattiche, l’introduzione dell’uso dei droni, le esperienze sul campo, hanno consentito di formare giovani geometri preparati. Pronti ad entrare nel mercato del lavoro. “Presso il nostro istituto -ha rilevato Maria Icolaro, dirigente del “De Liguori”- abbiamo avviato Progetti di Riqualificazione Ambientale in chiave turistica, ideato Parchi Urbani, piste ciclabili, campi di gioco, che abbiamo proposto alle amministrazioni comunali. Dobbiamo svelare la ricchezza di questo percorso scolastico”.

Una nuova prospettiva potrebbe essere aperta dalle numerose opere pubbliche messe in cantiere per il Sannio, dagli interventi previsti per le strade e le ferrovie a quelli per l’edilizia scolastica. “Le imprese hanno bisogno di professionalità - ha sottolineato Mario Ferraro, presidente Ance di Benevento - per questo invito i giovani a specializzarsi in un settore. Il prossimo 30 gennaio firmeremo un protocollo per dare vita ad una “Filiera delle Costruzioni”. Possiamo veicolare le richieste dei geometri diplomati verso le grosse imprese”.

Il presidente del Cfs, Albano Della Porta, ha elogiato il Progetto Sicurezza elaborato dai tre istituti tecnici, mentre Anna Villanova, responsabile dell’Inail, ha comunicato di non aver ricevuto alcuna denuncia per l’alternanza Scuola-Lavoro. “La fase di declino -ha detto Ezio Piantedosi, segretario del Consiglio Nazionale dei Geometri, originario di Roccabascerana, diplomatosi al Galilei nel 1982- forse è derivata anche dalla debole comunicazione. Dobbiamo promuovere meglio il nostro prodotto. Questa professione può tornare ad essere “anello di congiunzione” tra la scuola e il territorio”.

Lo sforzo congiunto di tutti i soggetti è la chiave di volta di una ripresa. Le nuove opportunità vanno sfruttate subito. La formazione sui cantieri e la tematica della sicurezza sono importanti carte da giocare. “C’è bisogno di una maggiore collaborazione -ha concluso Pedicini- da parte delle imprese e del collegio dei geometri. La scuola non è l’unica responsabile. Non è più tempo di chiacchierare. Fate qualcosa. Il nostro istituto ha una storia che non può finire. Voi ragazzi raccontate in giro com’è bella questa scuola”. 



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