PUC, Corona: 'Finta polemica tra maggioranza e opposizione. Sussiste pericolo cementificazione'

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“La polemica tra maggioranza ed opposizione sul Piano Urbanistico del Comune di Benevento è tardiva e fuorviante perché si fa finta di litigare su alcuni aspetti senza dar conto degli accordi bipartisan che hanno consentito, ad esempio, di classificare come area privata F4 tutta la superficie antistante la Cattedrale dove invece si sta realizzando un’opera pubblica”. E’ questa la principale critica rivolta dal presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, ai consiglieri comunali di Benevento. Corona ripercorre sinteticamente i rilievi fatti dall’associazione da lui presieduta in merito allo strumento urbanistico, soprattutto per quello che riguarda la classificazione dei terreni, il piano di housing sociale e la paura che il Puc si traduca in una “colata di cemento” anche in quelle zone che dovrebbero essere soggette a tutela ambientale e archeologica.
“Come abbiamo ricordato molte volte – scrive Corona -, i suoli sono dei privati associati nel Consorzio CEPID che avrebbero dovuti cederli gratuitamente al Comune in cambio della Concessione Edilizia, rilasciata nel 2000 dalla amministrazione guidata da Pasquale Viespoli, per costruire un edificio di 6.000 metri cubi, sempre davanti al Duomo i cui lavori sono fermi da tempo per insanabili illegittimità”.
“Quella cessione- precisa ancora il presidente di Altrabenevento -, nonostante gli accordi, non è mai avvenuta e viene adesso subordinata all’acquisto da parte del Comune dello scheletro di cemento armato di proprietà privata, addossato al fabbricato esistente e al Museo in via di costruzione. Questa amministrazione, memore delle posizioni assunte dal sindaco, dal suo vice e da diversi altri assessori quando erano consiglieri di opposizione, avrebbe potuto e dovuto imporre il rispetto degli accordi sottoscritti dai proprietari dei suoli e quindi pretendere la cessione dell’area, ed invece l’ha classificata come area privata F4 legittimando in tal modo le pretese assurde del CEPID”.
Ma l’opposizione, per Corona, “non ha fatto rilievi critici su questa assurdità, né su molte altre questioni abbandonando più volte l’aula consiliare ed annunciando un ricorso al TAR che, però, non ha mai presentato. E così, solo le battaglie extra consiliari di Altrabenevento hanno consentito di evitare altre speculazioni edilizie nelle aree destinate a parco archeologico e ridurre la volumetria di nuove costruzioni prevista dal PUC”.
Adesso però, secondo il presidente, “le previsioni di colate di cemento ridotte nel PUC, rischiano di essere comunque autorizzate grazie al Piano Casa e soprattutto alle proposte di Housing Sociale in deroga allo stesso strumento urbanistico appena approvato”. Corona definisce “scandaloso” il comportamento della maggioranza sul progetto di Giustino Costruzioni “che vorrebbe costruire – prosegue la nota -, 426 alloggi, cioè un paese intero, sui suoli di contrada Santa Clementina di grande interesse ambientale ed archeologico.
Nel vecchio Piano Regolatore l’area era classificata come inedificabile e così è stata riconfermata con il nuovo PUC adottato definitivamente a luglio 2011 dal Consiglio Comunale. Poi, incredibilmente, qualche mese dopo la maggioranza della commissione Consiliare all’Urbanistica ha espresso parere favorevole per il Progetto di Giustino Costruzioni che era già stato presentato un anno prima. Allora – si domanda alla fine Cornona -, perché non hanno classificato quell’area come edificabile direttamente con il PUC? Che cosa è successo in quei pochi mesi? Perché prevedere altro cemento in aggiunta a quelli già eccessivi consentiti dal nuovo strumento urbanistico?”



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