Quali sono le condizioni di un mutuo per la prima casa?

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Trovare il mutuo migliore per l’acquisto della prima casa non è così facile come può sembrare. Del resto, ogni istituto di credito attivo in Italia ne offre diverse tipologie. Per capire quanto si pagherà ogni mese, quale sarà la consistenza degli interessi da versare e la durata dell’ammortamento del prestito conviene effettuare una simulazione mutuo online.

Cos’è una simulazione mutuo

Sono disponibili online dei siti che consentono di effettuare la simulazione di un mutuo. In pratica si tratta di inserire le condizioni che la banca ci ha proposto, come l’ammontare della rata mensile e il tasso di interesse annuo. Questi pochi dati consentono di calcolare la durata del periodo di ammortamento del mutuo e l’ammontare degli interessi da dare alla banca oltre al capitale da restituire. Volendo si può poi agire sulla rata, per ragionare sugli interessi e sulla durata. Ovviamente più lungo sarà il periodo di ammortamento e minore sarà l’ammontare della rata, mentre gli interessi aumenteranno. Spalmando il capitale su più anni si ottengono condizioni rateali più interessanti, ma è sempre bene evitare di superare un dato periodo di tempo, per non trovarsi a dover saldare alla banca interessi eccessivi.

Calcolare gli interessi

Ipoteticamente, se il mutuo non fosse gravato da interessi, chiunque sarebbe in grado di effettuare una simulazione di mutuo: basterebbe suddividere il capitale per il numero di mesi del periodo di ammortamento. Per quanto i tassi di interesse siano oggi decisamente bassi, non esistono mutui privi di interessi, poiché alle banche non converrebbe in alcun modo prestare in questo modo i propri soldi. La difficoltà nel calcolare quanto dovuto alla banca sta proprio nel dover considerare il tasso di interesse, che periodicamente viene ricalcolato sull’intera parte del capitale ancora da restituire. Per quanto riguarda poi i mutui a tasso variabile, si deve anche considerare che la simulazione non può tenere conto delle variazioni future dei tassi, soprattutto quando si tratta di periodi di ammortamento che durano 20 o 30 anni. Per questo motivo la simulazione in genere si ferma ai prossimi 5 anni.

Meglio tasso fisso o tasso variabile

Gli elementi che portano ad una variazione dei tassi di interesse sono molteplici, alcune dei quali del tutto imprevedibili. Negli ultimi anni i tassi di interesse si sono mantenuti decisamente bassi, con mutui per la prima casa che godono di condizioni veramente vantaggiose. Nessuno però può garantirci che i tassi rimarranno tali anche in futuro, quindi in linea generale, soprattutto per i mutui che hanno lunghe durate del periodo di ammortamento (anche più di 15 anni), conviene in genere prediligere il tasso fisso, che è basso oggi e lo rimarrà anche per i prossimi 20 anni. Se invece dobbiamo accendere un mutuo di breve durata in genere conviene preferire il tasso variabile, che ha il vantaggio di essere globalmente più basso rispetto a quello fisso. Volendo, per i mutui che si protrarranno per molti anni, è anche possibile scegliere una formula che consenta di rinegoziare le condizioni ogni 5 anni.



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