Benevento riparte dal Piano Urbanistico. Pepe: 'Crescita organica per la città '

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"Da questo momento il Puc è in vigore e si apre dunque, una nuova stagione urbanistica per Benevento. Si tratta di un vero e proprio volano per l'occupazione, la vivibilità, il commercio e l'ambiente di questa città". Così l'assessore all'Urbanistica del Comune di Benevento, Marcello Aversano, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Piano Urbanistico Comunale della città di Benevento, dopo che il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, ha firmato il Decreto di approvazione. Soddisfatto il numero uno della Rocca dei Rettori, oggi in veste di padrone di casa, assieme al sindaco del capoluogo sannita, Fausto Pepe: "Nel Puc ci sono tanti elementi di novità - ha voluto precisare nel suo intervento Cimitile - ed è frutto di una sincera collaborazione tra Comune e Provincia". Ci sono voluti otto consigli comunali durati diverse ore, decine e decine di tavoli di confronto e di valutazione, per avere il via libera definitivo. Nonostante tutto però, Cimitile parla di tempi record: "Abbiamo lavorato più velocemente possibile - ha rimarcato in conferenza stampa - e questo ci porta ad essere profondamente soddisfatti. L'importanza di un Puc per una città capoluogo è innegabile. Da oggi Benevento può fregiarsi di questo risultato anche perchè è una delle pochissime città del Mezzogiorno a dotarsi di un piano regolatore. Auspico l'apertura di una stagione di pianificazione moderna: se veramente vogliamo scommettere sulla green economy, questa è la direzione giusta". Cimitile ha poi fatto notare come, in una provincia composta da 78 comuni, solo in cinque, oltre a Benevento, sono dotate di un piano regolatore: si tratta dei comuni di Arpaise, Ceppaloni, S.Giorgio del Sannio, Apollosa e Pontelandolfo: "Tutto è perfettibile - ha chiosato il presidente provinciale - ma il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi è veramente tanto. Questo piano regolatore per la città è dotato di tutti gli strumenti che vanno a favorire lo sviluppo del territorio e le sue risorse ambientali e di sviluppo sostenibile: ad esempio abbiamo lavorato tantissimo sui corridoi ecologici". Non manca una frecciatina ad alcune associazioni ambientaliste "che si sono ricordate di intervenire solo all'ultimo momento. Questo lavoro ha avuto un lungo iter e tutti sono stati invitati a partecipare e dare il proprio contributo". Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Benevento, Pepe: "Di critiche ne abbiamo avute tante, alcune costruttive altre meno, ma al dibattito abbiamo invitato tutti e gli assenti ci sono stati eccome: la verità è che molti sono stati poco propositivi, nel discutere e nel partecipare". Pepe ha poi chiamato in causa "l'intero gruppo di opposizione a Palazzo Mosti che non ha partecipato ai lavori". Dopo il bastone, arriva la carota con un lungo elenco di ringraziamenti da parte del primo cittadino concluso con un "forte ringraziamento ai miei consiglieri comunali ed agli assessori Miceli ed Aversano". Poi il primo cittadino ha voluto rimarcare l'importanza del piano regolatore:"E' il primo della città, perchè il vecchio piano regolatore fu attuato nel 1971 da un commissario prefettizio. Poi tra il 1984 ed il 1985 c'è stata una variante, poi il nulla. Oggi stiamo parlando di una bella storia per Benevento: mettiamo in vigore il Puc in un momento difficile per l'edilizia, ma anche questo significa voler voltare pagina. Poi il sindaco fa una breve fotografia della città: "Fondamentale è stato l'inserimento dell'Università del Sannio, peraltro non prevista nel vecchio piano regolatore. Ha dato nuova linfa alla città, ha aperto nuove prospettive. Ora bisogna riconquistare quei cittadini che hanno preferito lasciare la città per trasferirsi nei comuni vicini: S.Giorgio del Sannio, S.Angelo a Cupolo o S.Nicola Manfredi, hanno raddoppiato la loro popolazione e si tratta di beneventani che si sono trasferiti. Il Puc punta proprio a ribaltare questo fenomeno: il vecchio piano non prevedeva una crescita organica della città, questo invece è studiato nei minimi particolari per creare abitazioni e strutture con i parametri ambientali richiesti e con prezzi d'acquisto sostenibili". Infine il sindaco ha ricordato il monito di Nuno Portas, architetto portoghese che fu chiamato come Consulente per la Programmazione Strategica: “La priorità, qui a Benevento, va data allo spazio pubblico deve diventare spazio collettivo. Va migliorata, quindi, la connessione e va sfruttata l’opportunità offerta dalla presenza di due fiumi che, tra l’altro, si congiungono proprio in città. Altrove si creano corsi d’acqua artificiali, qui li abbiamo e dobbiamo sfruttarli al meglio".

Gaetano Vessichelli



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