S. Agata de’Goti: Dopo la Cellula Archeologica a breve il Polo Museale

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Dopo la Cellula Archeologica inaugurata a dicembre dello scorso anno, il 2013 si apre all’insegna della cultura e della tutela del patrimonio monumentale per S. Agata de’ Goti. Infatti, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, il sindaco CarmineValentino, tra le varie comunicazioni, ha informato la cittadinanza di un progetto che a breve dovrebbe interessare il comune caudino. Infatti, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta parteciperà al bando relativo all’Obiettivo Operativo 1.9 “Beni e Siti Culturali - Valorizzare i beni e i siti culturali, attraverso azioni di restauro, conservazione, riqualificazione e sviluppo di servizi e attività connesse, favorendone l’integrazione con altri servizi turistici”. Obiettivo del progetto è quello di creare a S. Agata un Polo Museale destinato all’esposizione di testimonianze significative del patrimonio archeologico dell’antica Saticula, opere che spesso sono andate disperse e varie volte recuperate dalle Forze dell’Ordine. Il progetto rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato lo scorso 9 gennaio tra la Soprintendenza ed i Comuni di Montesarchio e S. Agata al fine di promuovere un itinerario culturale che colleghi l’antica Caudium, ossia Montesarchio e Saticula, cioè S. Agata de’ Goti, considerati tra i siti più importanti sul piano archeologico della Valle Caudina. L’Amministrazione Valentino ha dunque accolto con favore il progetto ed ha predisposto la concessione in comodato d’uso gratuito di un immobile di proprietà comunale (D. G. C. n.9 del 14 gennaio 2013). Nello specifico si tratta della struttura denominata ‘Porta San Marco’ che diventerà la sede del futuro Polo Museale.
Nella Melenzio



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