S. Giorgio del Sannio - Santaniello a Castaldo: 'Non serve un nuovo organismo consultivo'

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Elvira Santaniello, Responsabile della Rete Rose Rosse Campania e del Presidio di Legalità e Giustizia di San Giorgio del Sannio, è intervenuta con un a nota stampa in merito alle dichiarazioni del Consigliere comunale di minoranza Antonio Castaldo sulla realizzazione di un "Osservatorio sul bene comune".
“Leggo con piacere dalla stampa locale – ha scritto la Santaniello - che il Consigliere Comunale di minoranza al Comune di San Giorgio del Sannio, Antonio Castaldo ha proposto l’istituzione in tutto il Sannio, ma in particolare a San Giorgio del Sannio, di un Osservatorio sul Bene Comune al fine di creare, e cito testualmente, ‘un rapporto scambievole tra il mondo dell’associazionismo, del volontariato e del terzo settore e i rappresentanti eletti nel civico consesso”… spingendo così “gli eletti a lavorare in gruppo volgendo lo sguardo al più debole e soprattutto”, ovviando “in modo esemplare alle crescenti difficoltà dell'intervento pubblico in tempi di risorse sempre più scarse’.”
“In primis – continua la nota -, ci chiediamo il senso dell’istituzione di un nuovo organismo consultivo quando pare ne esista già uno, la Consulta delle Associazioni, che proprio gli allora candidati Castaldo e Carpenella si impegnarono a valorizzare ove fossero stati poi eletti. Di questa cosa, infatti, si parlò diffusamente qualche tempo fa durante un Workshop sull’associazionismo e sulla partecipazione tenuto dal Laboratorio Civico Nuova San Giorgio (di cui Carpenella e Castaldo sono stati ideatori e fondatori ma ormai non più animatori) e proprio in quella sede fu preso un pubblico impegno in tal senso”. La Santaniello si chiede, quindi, se non sia “il caso di utilizzare uno strumento già esistente, arricchendolo, ovviamente, con nuovi apporti e nuove idee, ma soprattutto di responsabilizzare al massimo amministratori e cittadini attraverso l’utilizzo di nuove formule di democrazia partecipata”.
Per ricostruire e riconquistare la coesione sociale persa e il legame istituzione-cittadino l’associazione Rete Rose Rosse Campania e il Comitato Sangiorgese propongono di creare “le cosiddette “arene deliberative”, ovvero dei momenti di dibattito inseriti in un contesto strutturato di collaborazione e basati su un'informazione adeguata e una pluralità d’opinioni, con precisi limiti di tempo entro i quali pervenire a decisioni”.
“Che si dia a vita – prosegue la Santaniello - a micro-assemblee pubbliche (una sorta di pillole di partecipazione); interviste; happening istituzionali; stampa di pieghevoli informativi; affissione di manifesti e locandine; comunicati e conferenze stampa; spot; spazi web sui principali portali di informazione locale; area web appositamente realizzata sul sito istituzionale del Comune con tutti i dettagli dell'iniziativa, gli stati di avanzamento ed un indirizzo di posta elettronica ad hoc attivo tutti i giorni”
“E’ in questo modo – precisa la responsabile -, secondo noi, che si contribuisce a far sentire i cittadini informati e partecipi e si aiutano politici e amministratori a governare meglio e a colmare il divario che troppo spesso li separa dalla società civile”.
La Santaniello si chiede, poi, se tali soluzioni non vengano adottate perché si teme che possano risultare migliori.
“Ci auguriamo – conclude la Santaniello - che il Consigliere Castaldo prenda in seria considerazione questa nostra nota e che, nella sua veste di consigliere di opposizione, operi in favore della realizzazione di un punto importante del programma della lista in cui è stato eletto, ovvero un Comune che sia una Casa di Vetro e non una cortina di ferro”.



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