Salerno. Arresti domiciliari per associazione a delinquere a tre ladri. Viaggi di lusso con i proventi dei furti

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Furto in abitazioneFurto in abitazione

Arresti domiciliari per tre persone. La misura, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stata eseguita dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

Agli arresti domiciliari, su disposizione del GIP di Salerno, sono finiti Ciro Romano 52enne, Giuseppe Romano 30enne e Ciro Guillari 52. Ai tre sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di furti in appartamento nonché diversi furti e tentati furti consumati sull'intero territorio della Regione Campania ed in particolare nelle provincie di Salerno, Napoli ed Avellino.

I furti contestati al sodalizio criminale, consumati o tentati, avvenivano sempre con le stesse modalità e nel periodo estivo ed avevano come obiettivo le abitazioni lasciate vuote dalle famiglie partite per le vacanze estive. In particolare le indagini che si sono avvalse anche delle intercettazioni telefoniche e di servizi di osservazione, hanno permesso di riscontrare che gli indagati effettuavano sopralluoghi preliminari ed individuavano gli appartamenti da colpire contrassegnandoli con dei segni distintivi allo scopo di assicurarsi che nel frattempo i proprietari non fossero rientrati.

Successivamente, solo dopo che i "pali" si erano posizionati nelle vicinanze con le auto pronte per la fuga, forzavano il cilindretto della serratura delle porte di ingresso e penetravano negli appartamenti sottraendo contanti, oggetti preziosi, argenteria e talvolta anche capi griffati di abbigliamento che, venduti a ricettatori del napoletano, assicuravano un reddito da loro stessi definito "da politici" che permetteva un alto tenore di vita e costose vacanze in località esotiche.  Ad esempio è stato accertato un soggiorno della famiglia Romano presso un lussuoso resort alla Maldive.

Gli indagati provengono tutti dalla zona di Rione Traiano di Napoli. Il Procuratore della Repubblica Corrado Lembo ha chiarito che sono in corso accertamenti per verificare l'esistenza di eventuali complici nei territori in cui venivano consumati i furti.



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