Sandra Mastella. "Se tutti i delinquenti fossero come me, vivremmo nell'Eden"

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Sandra Lonardo MastellaSandra Lonardo Mastella

Sandra Lonardo Mastella ha tenuto questo pomeriggio una conferenza stampa. L'incontro, che si è svolto presso l'hotel President di Benevento, è stato voluto dalla moglie dell’ex guardasigilli non solo per ringraziare chi l'ha sostenuta durante quest'ultima campagna elettorale ma anche per spiegare le ragioni della sua mancata elezione.

Non si placano le polemiche, sulla “lista degli impresentabili”, scoppiate dopo la pubblicazione della stessa da parte della Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dall’on. Rosy Bindi. Se nè parlato a lungo questo pomeriggio anche durante la conferenza stampa di questo pomeriggio indetta da Sandra Lonardo Mastella.

“Ringrazio le 10.236 persone che mi hanno votato, probabilmente sarebbero state molte di più”. Comincia in questo modo l'incontro voluto da lady Mastella che ha subito messo le cose in chiaro. “La notte delle elezioni sono stata chiamata da Telese perchè non mi attribuivano dei voti, sono rimasta scandalizzata dalla poca preparazione del presidente di seggio. Cinque i voti che mi erano stati ritirati, perchè Mastella non veniva considerato il mio cognome, quando sul tabellone c’era scritto Alessandrina Lonardo in Mastella detta Sandra. Chiedo al Ministero di inserire come presidente di seggio persone laureate in legge. In tutta la provincia avrò per questo perso tra i 900 e 1000 voti. Non sono stata eletta, perchè vittima di una legge iniqua che non ha permesso alla più votata di entrare".

Dopo aver lanciato chiare accuse alla gestione dei seggi, la Lonardo si sofferma a raccontare come sia stata condotta la sua campagna elettorale, “Il partito non c’era, avete mai visto che un segretario provinciale si vada a candidare da un’altra parte lasciandoci anche senza sede? (Il riferimento è a Luca Colasanto NDR). Tra un anno a Benevento si vota e quindi bisogna ricompattare l’intero centrodestra, incontrandoci subito e lasciando da parte i rancori".

La Lonardo delinea poi anche il quadro politico sannita, evidenziando soprattutto l’exploit elettorale del Movimento 5 Stelle e le diatribe interne al centrosinistra. “Nel Pd – dichiara – è in atto la notte dei lunghi coltelli”. Riferimento questo, allo scontro post candidature che ha pervaso il Partito Democratico cittadino. “Non dobbiamo però lasciare che il disagio sociale venga intercettato solo dal Movimento 5 Stelle; pur rispettando il loro lavoro  – riprende – dobbiamo però riuscire a captarlo noi. Anzi dico: sono i politici che devono riuscire ad interpretare le istanze della società civile e di conseguenza assumersi le proprie responsabilità”. Negli oltre 100 incontri avuti durante il tour elettorale, racconta poi di aver “asciugato le lacrime degli imprenditori che non ce la fanno e stanno per chiudere, asciugato le lacrime delle persone, e condotto una campagna elettorale senza attacchi personali”. “Questo – ha poi aggiunto – è il momento di essere uniti”. 

Sulla questione degli “impresentabili”, sorta a poche ore ore dal voto, ha invece riferito di essersi sentita come “in una macchina che spinta a forte velocità viene arrestata di colpo con il freno a mano”.  Lady Mastella ha in seguito riferito “di essere presente nella lista, durante l’intervista telefonica di Ronconi (giornalista del Corriere, ndr), pur non avendo condanne. Questa persona (la Bindi, ndr) che mal sopportavo già ai tempi della Democrazia Cristiana, ha presentato quell’elenco ad arte, rabbattando documenti, senza condurre nessuna indagine precisa. Insegneremo alla Bindi a fare l’Antimafia”. Poi l’affondo: “Se tutti i delinquenti fossero come Sandra Mastella, vivremmo nell’Eden”.

Il discorso poi verte nuovamente sui voti mancanti, che come anticipato precedentemente le sarebbero stati annullati, a causa di cavilli burocratici. “Molte persone non sono andate a votare perchè credevano che impresentabile significasse non più candidabile, ma io nella Severino non sarei mai incappata perchè non ho condanne”.

“La Bindi – dice ancora l’ex Presidente del Consiglio Regionale della Campania, che esprime solidarietà anche all’altro sannita presente Fernando Errico – poteva presentare l’elenco, ma avrebbe dovuto sentire tutte le persone della lista avvalendosi anche di un avvocato come riportato dal comma 3 dell’art.13 del regolamento interno della Commissione Antimafia: “Le persone sottoposte ad indagini o imputate in procedimenti penali per fatti che formano oggetto dell’inchiesta o ad essi connessi sono sentite liberamente ed hanno facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia”. “Perchè non lo ha fatto? – si chiede – Me lo spiegherà in causa civile perché dovrà pagarmi ogni danno, tutto”.

Poi Sandra Lonardo torna anche sulla riorganizzazione del partito e lancia un messaggio chiaro al Presidente Silvio Berlusconi. Il partito, in parole povere, deve essere affidato a chi vive è opera nel territorio ed ha consenso. “Sono stata l’unica – ha rimarcato - a riempire il teatro Massimo in ogni ordine di posto, l’entusiasmo era alle stelle. Abbiamo fatto un miracolo, con le mani vuote, senza occupare posizioni di potere. Da qui si riparte, per chi ci vorrà essere io ci sono. Dobbiamo riorganizzare il partito”.

Sempre riferendosi all’operato della Commissione Parlamentare Antimafia, ha poi detto che “anche il giudice Cantone ha bocciato l’operato della Bindi”. Sulla questione dell’impresentabilità di De Luca ha invece detto che il nuovo Governatore, “al contrario, non ha ricevuto danni (dalla sua presenza nella lista, ndr) perchè difeso dal partito e dalle coalizioni. Anche se – ripete la Lonardo – ha sottovalutato i tempi del Consiglio Regionale. Nei prossimi 15 giorni, sarà presentata la giunta, ma non è che lui arriva e vota”.

Sul Comportamento assunto dal PD, che secondo la Lonardo “usa una doppia morale”, si è invece chiesta, “avrà il tempo di farlo insediare? Renzi, dovrà fare cose pazzesche e dovrà assumersi le proprie responsabilità. Questo paese non funziona perchè non si rispettano le regole. Nessuno con Berlusconi ha avuto la briga di andare a trovare un cavillo per salvarlo e oggi vogliono salvaguardare De Luca?”

Chiarisce inoltre anche il suo stato d’animo. “Sono serena – e in sala scatta l’applauso - perchè sono forte del vostro consenso, ci avete ridato la vita dopo tutto quello che come famiglia abbiamo passato. Farò una buona opposizione nel partito. Grazie per quello che avete fatto e che farete, uniamo il centrodestra e troviamo un sindaco adatto. Io non voglio decidere da sola – ha poi concluso - ma devono tenere conto di questo. Prima di partire voglio incontrare il responsabile regionale e Berlusconi, se non siamo uniti non vinciamo, loro sono uscenti e hanno in mano il potere, noi non ci siamo accoltellati. L’avessimo trovato la volta scorsa, l’accordo, oggi non saremmo qui”.

Michele Palmieri

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Articolo di Elezioni Regionali 2015 / Commenti