Sandra Milo a Vitulano per le riprese del film "Felicissime Condoglianze"

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Sandra Milo (foto Fanpage, per gentile concessione)Sandra Milo (foto Fanpage, per gentile concessione)

A Vitulano continuano le riprese di “Felicissime Condoglianze” sotto l’egida del regista Claudio Insegno. Nella tarda serata di ieri l’arrivo di Sandra Milo, uno dei tanti volti noti del cast che faranno tappa nel paese sannita. 

Sandra Milo, una carriera cinematografica e televisiva invidiabile, una vita sentimentale tanto chiacchierata da altri, tanto da lei stessa raccontata con verace passione e spirito critico. Una grazia callipigia, una professionalità indiscutibile unite alla sua voce di fanciulla (sua peculiarità), l’hanno resa una delle icone della filmografia italiana.

L'attrice vanta collaborazioni e ruoli con attori e registi dalla genialità e fama internazionale. La sua amicizia con il regista e un ruolo da zia esperta di veleni, l’hanno portata volentieri a Vitulano, come la voglia dichiarataci di mettersi sempre in discussione come attrice, donna e mamma.

Raggiunta sul set e in una breve e piacevole pausa, accetta volentieri di chiacchierare con noi. 

"Quali sono le mie impressioni su questi luoghi? Beh, li ritengo innanzitutto di una bellezza mozzafiato. L’Italia è tutta bella, per me che sono abituata a viaggiare, ogni volta mi sorprendo della bellezza dei luoghi italiani, ma questo è particolare, con tutti questi monti che lo circondano e che si distinguono contro il cielo in maniera nitida. Ne sono rimasta particolarmente colpita. Stesso dicasi per le prelibatezze che ho assaggiato, in particolare delle pappardelle fatte in casa ai funghi porcini della zona, in cui ho ritrovato delle note di gusto e profumi smarrite da tanto e poi l’accoglienza calorosa e l’alloggio magnifico, un B&B bellissimo. Sembrava di essere in una grande città per gusto estetico e lusso. Sono stata benissimo".

Ci confessa poi di essere uscita in camicia da notte per ammirare meglio la vallata, i monti, gli alberi da frutto, le viti e dinanzi il campanile Vanvitelliano. E poi ancora racconta lo stupore sul set allestito nello storico Palazzo Rivellini di cui accenta l’arredamento e il fascino di altri tempi, che ha suscitato in lei un senso di scoperta di ciò che ha rappresentato e ancora rappresenta questa aristocratica dimora. Da padrona dei suoi anni e della sua bellezza si è preparata per la parte ed è andata via come in un giro di valzer. Con noi è stata simpatica, frizzante e disponibile, tanto che solo le esigenze della produzione l’hanno sottratta alla lunga e piacevole conversazione e agli scatti di Antonio Cusano, amico e professionista della fotografia. Prima dell’arrivederci come promessa, però il “Perché Vitulano?”. Beh, come location non l’ho scelta io, però chi l’ha scelta, ha scelto davvero bene. Vitulano lo porterò con me e spero di tornarci presto. 



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