Sant'Agata de' Goti ed il Sannio, protestano per la chiusura del Pronto Soccorso - FOTO

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I cittadini di S. Agata dei Goti protestano per la chiusura del Pronto SoccorsoI cittadini di S. Agata dei Goti protestano per la chiusura del Pronto Soccorso

E' in corso in questo momento la protesta dei cittadini di Sant'Agata dei Goti per il ridimensionamento dell'Ospedale cittadino.

"Difendiamo il Pronto soccorso, difendiamo la vita" è uno dei tanti slogan che si vedono sugli striscioni esposti dai cittadini dinanzi all'Ospedale Santa Maria dei Liguori di Sant'Agata dei Goti. Tutti raccolti intorno al nosocomio cittadino a difendere il diritto a mantenere il Pronto Soccorso mentre sul palchetto si alternano gli oratori.

"Siamo qui per dire che non siamo soggetti a nessun partito ma per chiedere aiuto alla politica e per urlare che devono garantire un diritto, quello alla salute", ha dichiarato il portavoce del Comitato, Lucrezia D'Abruzzo.

"Noi abbiamo bisogno di un pronto soccorso - ha aggiunto - ed un cittadino deve trovare la radiologia ed il laboratorio analisi. A Sant'Agata sempre avuto un ospedale efficiente. Comitato nato per la sofferenza di tante persone, un Punto di primo Intervento, non garnatisce diritto alla salute". "Vengono prima i cittadini, viene prima la salute", ha concluso.

"Ho letto che il problema del Pronto Soccorso è di numeri - ha detto il parroco don Franco Iannotta - una mentalità che annienta le persone. Ci tolgono e non ci danno niente, cosi come la Fondo Valle Isclero ferma di 10 anni. Questo gioco del dare, non si fa sulla pelle e la salute dei cittadini".

Presenti alla manifestazione tanti sindaci: Domenico Matera di Bucciano, Sandro Crisci di Durazzano, Pasquale Viscusi di Frasso Telesino, Clemente Di Cerbo di Dugenta, Nino Lombardi di Faicchio. Sostegno alla manifestazione è stato portato anche dal vescovo della diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti, mons. Domenico Battaglia e con lui numerosi sacerdoti del comprensorio saticulano. In campo anche la politica con gli esponenti alla Camera del Movimento 5 Stelle: Angela Ianaro e Pasquale Maglione, di Forza Italia con Sandra Lonardo e poi ancora Fernando Errico oggi sindaco di San Nicola Manfredi. Presente anche Domenico Mauro, commissario provinciale di Forza Italia, assente il primo cittadino e segretario PD, Carmine Valentino.

A parlare anche l'ex manager Asl Piero Farina che ha ricordato come il Pronto Soccorso: “si regge sui medici presenti nell’Ospedale, non servono soldi”. E poi ancora: “Quella del Polo Oncologico è stata un’idea eccellente, ma non sarà mai fatto”.

“Sono 5, le interrogazioni presentate in Senato – ha chiarito Sandra Lonardo – mi auguro che questa manifestazione, non resti una bella immagine”. La senatrice di Forza Italia ha poi lanciato un appello: “Il Comitato stili un documento che parta dal popolo. I partiti si facciano da parte e si lavori insieme per la tutela della sanità pubblica, e di questo territorio sempre più abbandonato anche a livello infrastrutturale”. 

“Non credo – ha concluso la Lonardo, che ha ricordato anche la sua ultima esperienza vissuta al Rummo – ci sarà mai un Polo Oncologico, ci vorrebbero milioni ed i soldi non ci sono”. 

È stata poi la volta della deputata Angela Ianaro che in modo palese, ha denunciato: “Non vengono garantiti i servizi essenziali di assistenza” e poi rivolgendosi a De Luca: “venga, ci spieghi dove sono i soldi, venga ad assumersi le proprie responsabilità”. Rassicurazioni, sono state espresse da Pasquale Maglione, esponente a Montecitorio del M5S: “il ministro della Salute, Giulia Grillo, è stata interessata della vicenda ma in questa storia le responsabilità politiche sono ben chiare”.

“La manifestazione e la partecipazione spontanea di questo pomeriggio sono la migliore risposta che le comunità caudine potessero dare alle eterne e vuote promesse di una certa politica – ha dichiarato Domenico Mauro - che in questi anni ci ha raccontato dell'importanza della filiera istituzionale che poteva dare tanto al Sannio e, al contempo, ci ha condotto in un baratro di inefficienza, depauperamento e sfregi continui. Mentre il segretario provinciale del PD, fa intervenire i sindaci di partito, sosterrà e rilancierá nei prossimi giorni, appelli rivolti a De Luca, il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ben conosce la diplomazia tra ruoli istituzionali a prescindere dell'appartenenze politiche, ha avuto precise assicurazioni dal presidente e commissario ad acta di impegnarsi nella revisione delle decisioni già assunte al fine di salvaguardare la presenza del Dea di II Livello all’ospedale di Benevento, oggi a pezzi, e di ripristinare il Pronto Soccorso attivo al ‘Sant’Alfonso’ di Sant’Agata dei Goti. A noi non importa rivendicare una primogenitura, non interessa mettere la bandiera sul risultato ottenuto perché abbiamo a cuore l'interesse più ampio delle nostre collettività. Il richiamo all'unità del territorio comincia dell'opportunità di sostenere le iniziative, di concertarle con i diversi soggetti che possono fornire un contributo operstico e di idee”.

(M.P.)



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