Santa Sofia patrimonio dell'umanità: le reazioni

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Il complesso monumentale di Santa Sofia, inserito nella candidatura seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è stato promosso alla World Heritage List dell'Unesco. Dalle ore 22.20 del 25 giugno la città di Benevento è Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Lo ha annunciato in una nota l'ufficio stampa del Comune di Benevento.
In questi giorni la commissione era riunita a Parigi proprio per decidere le sorti delle candidature. In rappresentanza di Benevento, l'assessore alla cultura e vicesindaco Raffaele Del Vecchio.

Le Reazioni

I commenti del sindaco Fausto Pepe e del vicesindaco Raffaele Del Vecchio sul riconoscimento Unesco
“E’ una giornata memorabile per la nostra città”. Questo il primo commento del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, in merito al raggiungimento dell’obiettivo Unesco.
“Una data da segnare nel calendario – ha detto il primo cittadino - tra le tappe più importanti percorse da Benevento nella sua gloriosa storia millenaria. Ciascun cittadino può essere a giusta ragione orgoglioso di questo traguardo: viviamo in una città parte integrante del Patrimonio Mondiale dell’Umanità!
Il riconoscimento Unesco, giunto poche ore fa da Parigi, è la dimostrazione che la nostra terra ha già tutte le carte in regola per qualificarsi sulla scena internazionale, come polo di eccellenza della cultura e come sito archeologico-monumentale in grado di attrarre appassionati, cultori e turisti. Le scelte dell’amministrazione comunale sono state apprezzate ed hanno dimostrato di riuscire a percorrere la giusta strada della promozione e della valorizzazione del patrimonio storico ed architettonico.
Una scommessa vinta da tutti quelli che hanno voluto sostenere questo progetto, cui va il mio sentito ringraziamento, e che ora impone a ciascun beneventano, insieme a tutti gli onori anche oneri stringenti. Al valore inestimabile di quanto ereditato dal glorioso passato di Benevento, dobbiamo aggiungere l’attenzione quotidiana che ogni cittadino deve tributare ai nostri gioielli. Dobbiamo riuscire ad esaltare il traguardo raggiunto, innanzitutto fornendo quella tutela minima ma fondamentale che solo ognuno di noi può garantire al patrimonio diffuso della città”.
Ed infine il Sindaco Fausto Pepe ha sottolineato che: “Tenere a battesimo questo passaggio epocale di Benevento mi rende felice soprattutto perché la mia città offre un segnale in controtendenza rispetto alle non esaltanti peculiarità del momento storico che attraversiamo, caratterizzato da mille difficoltà per gli investimenti del segmento cultura, da una evidente marginalità cui è relegata la meravigliosa Campania, e da una frattura ad arte alimentata tra il Nord ed il Sud del Paese.
Benevento nell’Unesco è il risultato di un investimento lungimirante nel settore dei beni culturali che porta tutta la Campania al centro della scena internazionale, e che grazie alla serialità dei siti proposti impone un’immagine dell’Italia unita dalla storia prima ancora che dagli uomini”.
“È un traguardo storico, mai Benevento era arrivata così in alto”. Ha dichiarato il vicesindaco del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio. “Da oggi - ha proseguito l’assessore alla Cultura - la nostra città può fregiarsi del riconoscimento più importante al Mondo nel campo dei beni culturali.
L’iscrizione nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità della Chiesa di Santa Sofia è figlia della volontà e dell'ambizione della nostra Amministrazione di misurarsi con una sfida complessa e difficile, che richiedeva un lavoro costante ed impegnativo. E noi abbiamo lavorato con impareggiabile passione per cinque lunghi anni ed ora che la sfida è vinta i nostri sforzi sono stati ripagati.
Adesso comincia un nuovo percorso, che richiede altrettanto lavoro e pari dedizione. Perché l’iscrizione nel Patrimonio dell’Unesco, una volta raggiunta, va difesa e meritata giorno per giorno. Il riconoscimento che abbiamo ottenuto ci permetterà, da un lato, di attivare canali di relazioni e di finanziamento importantissimi, capaci di far aumentare la visibilità del nostro territorio e la sua attrattività turistica con tutti i riflessi positivi sulla nostra economia, ma ci impone, dall'altro, il rispetto puntuale e rigoroso delle regole e delle prescrizioni contenute nel Piano di Gestione Unesco e finalizzate alla tutela ed alla conservazione del bene iscritto e della circostante buffer zone”.
“Insomma – ha concluso il vicesindaco - da oggi la Chiesa di Santa Sofia non è più solo nostra e, dunque, ora più di prima, abbiamo il dovere di custodirla, proteggerla e consegnarla alle future generazioni a nome dell'intera Umanità".

Le dichiarazioni del Presidente della Provincia Aniello Cimitile e dell’assessore provinciale alla cultura Carlo Falato
Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha espresso vivissima soddisfazione per la decisione della 35a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale.
«L’inserimento della chiesa di Santa Sofia nella World Heritage List – ha dichiarato Cimitile – è un riconoscimento storico per la città di Benevento e per l’intero territorio sannita che possono vantare un patrimonio archeologico, architettonico e monumentale di sicuro pregio e prestigio. Si tratta in particolare – ha proseguito il presidente - di un’occasione eccezionale per la Chiesa di Santa Sofia che si pone quale snodo cardine del percorso sovraregionale “Italia Langobardorum” e può essere punto d’attrazione per nuove forme di turismo culturale in grado di intercettare nuovi flussi a favore del nostro territorio».
Ricordando poi il consistente impegno finanziario a suo tempo posto a carico del del Bilancio della Provincia per il restauro della Chiesa candidata all’Unesco, il presidente Cimitile ha voluto ringraziare quanti, a cominciare dal sindaco di Benevento Fausto Pepe, dall’assessore comunale alla Cultura Raffaele Del Vecchio e dall’arcivescovo Andrea Mugione, si sono adoperati per il raggiungimento dello storico obiettivo dichiarando nel contempo la disponibilità dell’Ente a cooperare con la città e i suoi rappresentanti istituzionali per le ulteriori iniziative che saranno intraprese nelle prossime settimane.
A tal proposito, il presidente Cimitile ha evidenziato l’impegno della Provincia di Benevento per il potenziamento dei servizi afferenti al Museo del Sannio perché vengano create ulteriori tappe presso il prestigioso patrimonio monumentale di epoca longobarda di proprietà dell’Ente. «Un’opera di valorizzazione – ha ricordato il presidente Cimitile – che ha riguardato in modo particolare il Chiostro e il Museo di S. Sofia, dove tra l'altro sono custodite importantissime testimonianze dei cinque secoli di ducato e principato longobardo».
A breve inizieranno i lavori al primo piano del Museo del Sannio per il completamento della Sezione Longobarda e saranno portate avanti una serie di azioni volte alla valorizzazione ai fini turistici e culturali del sito Unesco.
Dal canto suo, l’assessore provinciale alla cultura ed al turismo Carlo Falato ha dichiarato: «Finalmente una buona notizia: in un momento non certo esaltante per il nostro patrimonio culturale, rifulge come una stella di prima grandezza – e comunque lo è per davvero - il riconoscimento prestigioso alla storia straordinaria del Sannio, che già vanta sul suo territorio un altro sito Unesco, e cioè l’Acquedotto Carolino del Vanvitelli. L’iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità della Chiesa di S. Sofia di Benevento è un attestato per l’insigne periodo del Ducato e Principato Longobardo che ebbe come capoluogo Benevento, ma che tante e tali straordinarie testimonianze ha lasciato nell’intero territorio sannita. Per la nostra Provincia si tratta di una straordinaria opportunità per il decollo dell’opzione turistica culturale e di qualità: oggi abbiamo la possibilità di mettere Benevento in rete con l’Italia Longobarda, secondo un tracciato storico che risale a 1.500 anni fa e possiamo rafforzare il programma dei Siti Unesco del Mezzogiorno per il quale stiamo comunque lavorando da mesi. Queste azioni e queste misure ci consentiranno di intercettare un pubblico più vasto a coronamento di uno sforzo che viene da lontano e grazie al quale pensiamo di guardare al futuro con minore apprensione ed anzi con fondate speranze»

Costantino Boffa (PD): Una data che rimarrà scolpita nella storia
“Quella di ieri – dichiara l’on. Costantino Boffa - è una data che rimarrà scolpita nella storia della Città di Benevento e dell’intero Sannio. La decisione adottata a Parigi di includere il complesso di Santa Sofia, insieme agli altri siti presenti nel progetto “Italia Langobardorum: i luoghi del potere((568-774 d.C.), nel Patrimonio Mondiale Unesco rappresenta un risultato straordinario che apre al nostro territorio nuove prospettive e scenari”.
“E’ il prezioso riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni da quanti, a partire dall’amministrazione comunale di Benevento, dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura in primo luogo, si sono dedicati con passione, entusiasmo e tenacia, ad un progetto di valenza strategica per la crescita e lo sviluppo della città e della provincia.
Un risultato che rende merito ovviamente all’impegno profuso in sinergia dalle istituzioni locali coinvolte e da tutte le rappresentanze e forze politiche che hanno sostenuto questa candidatura e realizzato, passo dopo passo, tutte le condizioni necessarie al successo della nostra proposta. D’altronde, obiettivi così qualificanti si raggiungono soltanto facendo squadra e anteponendo il bene comune alle appartenenze politiche. E’ infine l’ennesima testimonianza delle enormi risorse che in campo storico e artistico il Sannio è in grado di esprimere.
La sfida oggi è ottimizzare l’identificazione Unesco che inserisce Benevento nei grandi circuiti turistici internazionali e sfruttare a pieno le potenzialità e le opportunità legate a questo prestigioso riconoscimento: dalla valorizzazione del patrimonio storico può giungere una spinta propulsiva decisiva per lo sviluppo complessivo del nostro territorio.
Occorre dunque continuare a lavorare in sinergia con le altre realtà territoriali del progetto “Italia Longabardorum “. Con esse, in virtù della condivisione di un percorso storico comune, abbiamo raggiunto questo importantissimo traguardo ed è con esse che possiamo ora elaborare una strategia complessiva in grado di valorizzare al meglio questa straordinaria occasione di crescita.
Proseguendo infine- conclude l'on.Costantino Boffa- sulla strada della collaborazione istituzionale e politica intorno a quegli interventi programmatici condivisi e decisivi per il rilancio del sistema Sannio, possiamo raggiungere anche gli importanti e attesi obiettivi che ci siamo prefissati nel campo produttivo, economico ed infrastrutturale”.

D’Aronzo (PSI): siamo soddisfatti prima come cittadini
Il delegato nazionale del partito socialista italiano, Giovanni D'Aronzo, esprime a nome del partito soddisfazione per il raggiungimento della candidatura all'UNESCO.
“Siamo soddisfatti – dichiara D'Aronzo – prima come cittadini e poi come rappresentanti di partito, per il traguardo raggiunto. Il complesso monumentale della chiesa di santa Sofia da oggi è patrimonio mondiale dell'Unesco. Si tratta di un obbiettivo che il Vice Sindaco Raffaele del Vecchio, ha portato avanti con determinazione ed abnegazione, in termini di visibilità e notorietà. Questo riconoscimento catapulta la città di Benevento e l'intero Sannio in uno scenario di conoscenza mondiale fino ad oggi mai esplorato. Adesso, bisogna creare una sinergia Istituzionale, non vanno dimenticati tutto l'intero patrimonio storico- artistico ancora in possesso della nostra comunità. Questo risultato è da considerarsi il vero volano di sviluppo. Benevento dal 26 Giugno 2011, inizia a parlare una linguaggio culturale al mondo intero. Complimenti!”

Ekoclub: Ora bisogna valorizzare il territorio
Ekoclub International esprime tutta la sua soddisfazione per l’importante riconoscimento ricevuto dalla città di Benevento grazie all’impegno dei suoi Amministratori cittadini che, da molti anni, hanno lavorato costantemente e solertemente per il raggiungimento di questo importantissimo risultato. Da ieri Benevento può contare su questo eccezionale riconoscimento e, la Chiesa di Santa Sofia, si conferma un bene prezioso, non solo per l’Italia ma per tutta l’Umanità. Ora è giunto il momento di valorizzare ancora di più il territorio sannita, Santa Sofia nell’UNESCO deve diventare un importante e qualificante simbolo di traino per le innumerevoli bellezze presenti sul territorio beneventano. Ekoclub International e il suo Presidente provinciale Giornalista Luigi La Monaca, suggeriscono un'importante e mirata operazione di marketing che dovrà vedere come protagonista la Chiesa UNESCO e tutti gli importanti siti monumentali del capoluogo sannita, a partire dal Teatro Romano per finire all’Anfiteatro Romano (via Munanzio Planco). Un ringraziamento particolare al Sindaco Fausto Pepe e all’Assessore Raffaele Del Vecchio che hanno sempre creduto fermamente al raggiungimento di questo importante risultato di rilevanza mondiale.

Francesco Zoino (IdV): "Un riconoscimento epocale e prestigioso per l’intera città"
Sulla recente decisione adottata a Parigi dalla commissione valutatrice che ha sancito l’iscrizione della chiesa di Santa Sofia tra i beni patrimonio dell’Unesco, interviene Francesco Zoino, segretario provinciale di Italia dei Valori e componente della commissione Cultura del Comune di Benevento: “Un simile risultato rende merito al lavoro incessante e lungimirante che l’Amministrazione cittadina ha intrapreso durante la scorsa consiliatura e concluso con successo sabato alle ore 22.20, istante in cui è terminato il lungo e complesso processo di valutazione.
Un plauso su tutti al Sindaco Fausto Pepe ed all’Assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio, per aver operato con determinazione e senza perdere mai la speranza, spesso tra scetticismi e previsioni funeste, nella consapevolezza che Benevento potesse rientrare tra i siti meritevoli di un riconoscimento epocale quanto prestigioso.
Tale risultato renderà ulteriormente la nostra città ambita per tanti turisti provenienti da ogni parte del mondo, ad esclusivo vantaggio della valorizzazione dell’intero patrimonio storico-artistico, che potrà rappresentare stimolo e leva interessante per un’altra economia, quella della ripresa e della ritrovata crescita”.

Aversano (API): "Un traguardo storico per Benevento"
Marcello Aversano, assessore all’Urbanistica del Comune di Benevento ed esponente cittadino di Alleanza per l’Italia ha inviato a mezzo stampa una dichiarazione in merito all’inserimento del complesso monumentale di santa Sofia nella World Heritage List.
“L’alto e prestigioso riconoscimento attribuito ieri alla Chiesa di Santa Sofia – si legge nella nota - è un traguardo storico e straordinario per la città di Benevento e per il Sannio tutto. Poter annoverare nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco uno dei più insigni monumenti del nostro territorio rappresenta un motivo di vanto per tutti noi beneventani che ci fregiamo di una storia millenaria di cui ancora oggi abbiamo importanti testimonianze architettoniche, archeologiche e culturali”. “La candidatura – continua l’assessore - insieme ad altri siti longobardi è stata un’occasione che non ci siamo lasciati sfuggire e che oggi apre nuovi scenari e nuove prospettive alla città soprattutto in termini turistici. E’ merito di tutti se tale risultato è stato raggiunto ma un ringraziamento particolare va rivolto senza alcun dubbio al sindaco, all’assessore alla Cultura e al dirigente di Settore che hanno portato avanti un’operosa mediazione affinché si giungesse alla giornata odierna”. “Abbiamo un’opportunità in più – conclude Aversano - per realizzare quel riscatto e quella crescita del nostro territorio che amiamo per la sua straordinaria bellezza. Non lasceremo che questa ricchezza venga dispersa”.

Mario Pepe: Un risultato di notevole spessore culturale
“Il Sindaco di Benevento Fausto Pepe e il Vicesindaco Raffaele Del Vecchio – ha dichiarato l’onorevole Mario Pepe (Pd)- insieme agli amministratori sono riusciti a portare a casa un dignitoso riconoscimento: la Città di Benevento con i suoi beni storici e architettonici è stata riconosciuta patrimonio dell’UNESCO. Un risultato di notevole spessore culturale che ci aiuterà a rilanciare ancor meglio la Città di Benevento negli itinerari turistici internazionali. La mia più profonda gratitudine - conclude la nota - all’amministrazione di Fausto Pepe per gli obiettivi che ancora di più realizzerà in questo quinquennio amministrativo”.

Mortaruolo: soddisfazione per S. Sofia come patrimonio Unesco
“L'inserimento del complesso di Santa Sofia nella Lista del patrimonio mondiale Unesco –ha dichiarato Mortaruolo, segretario provinciale Pd - rappresenta per il Sannio intero una data storica e un’occasione di sviluppo. Un plauso particolare al sindaco Fausto Pepe, all’assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio, all’Amministrazione comunale e a tutti quelli che si sono adoperati per il raggiungimento di questo storico obiettivo”.

Bosco: con il riconoscimento a S. Sofia, Benevento tra le città più prestigiose del Sud
“L’insigne riconoscimento attribuito alla Chiesa di Santa Sofia – ha sottolineato Fioravante Bosco segretario provinciale della UIL - rappresenta un momento d’orgoglio per i cittadini di Benevento e per l’intero popolo sannita. Il Plauso della Uil va al sindaco Fausto Pepe, all’assessore Raffaele Del Vecchio e all’intera Giunta. Benevento è dunque inserita nel circuito mondiale dell’Unesco, un circuito virtuoso che porterà alla città un ingente indotto finanziario, capace di rivitalizzare il tessuto economico sannita. La città, - ha concluso il segretario Uil - finalmente, si annovera, a pieno titolo, tra le mete turistiche più prestigiose di tutto il Sud Italia”.

Zullo: 'soddisfazione per S.Sofia. Ma il Teatro Romano?'
Domenico Zullo, commissario cittadino de "La Destra" interviene in merito all'inserimento di Santa Sofia nell'Unesco. “Nella scorsa settimana, leggo e ascolto con piacere, - ha affermato Zullo - i tanti interventi fatti da politici che esprimevano proccupazione per l' Arco di Traiano. Preoccupazione, per fortuna, rientrata dopo i rilievi del caso. Addirittura si chiedeva l'impegno del Ministro in persona. Appena rientrata l' emergenza Arco di Traiano, inizio a leggere della partenza del nostro assessore in quel di Parigi, per ottenere la nomina dell'UNESCO per il complesso di S. SOFIA, nomina per la gioia di tutti noi Beneventani ottenuta, e con successiva cassa di risonanza da parte dei media locali.
Ora però mi resta un dubbio dopo questi giorni di rumore verso ciò che fa parte del nostro orgoglio cittadino: come mai tanto silenzio su un pezzo di storia e cultura non solo cittadina, e che a detta di esperti, e non mia, va oltre l’Arco di Traiano e il complesso di S. Sofia, cioè il bellissimo teatro romano? – ha concluso Zullo - Spero che qualcuno aiuti a capire me e quanti si pongono interrogativi sul nostro più bel monumento, fra l'altro anche l'unico visitabile a pagamento”.



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