Sbarco in Normandia. Le memorie del giorno più lungo

Con l'operazione Overlord del 5 e 6 giugno 1944 ebbe luogo il più grande sbarco della storia militare, attuato dagli anglo-americani sulle coste della Normandia, Francia settentrionale. Vi parteciparono 12.000 navi da guerra, 4.200 mezzi da sbarco e 12.000 aerei.

La fortezza Europa Col Vallo Atlantico Hitler aveva fatto costruire un articolato sistema di fortificazioni che lungo il litorale francese dovevano rallentare lo sbarco per permettere al grosso delle divisioni tedesche di ricacciare il nemico al mare. Convinto che lo sbarco in Normandia fosse solo una finta Hitler si rifiutò di muovere le divisioni corazzate che aspettavano al Pas de Calais il grosso delle armate alleate.

Lo storico PAUL REED: La pianificazione per il D-Day è stata molto poderosa. Funzionò quasi a tutti i livelli. Lo stratagemma era di confondere i tedeschi sul dove e quando avrebbe avuto luogo lo sbarco, bisognava simulare l'esistenza di un esercito fantasma. Volevamo che pensassero che lo sbarco sarebbe avvenuto nel nord della Francia, presso Calais, cioè la via più breve attraverso la Manica, in modo tale da convincerli a piazzare lì il grosso del loro esercito per poi atterrare da un'altra parte. L'operazione Fortitude Fortitude fu una gigantesca operazione di inganno che comprendeva dislocamenti di carri armati gonfiabili, informazioni false fornite da spie tedesche che avevano tradito, un traffico radio e di ordini fasullo e molti altri piccoli dettagli.

Lo storico PAUL REED: Questa fu la più grande operazione anfibia che la storia ricordi. 156.000 uomini sono stati sbarcati sulle spiagge della Normandia il 6 giugno 1944, migliaia di navi militari. Davanti a loro c'era una grande sfida. Non c'erano garanzie di successo nel D-Day perché si trovavano di fronte al Vallo Atlantico, difese rinforzate, truppe in trincea, filo spinato, campi minati, casematte tutto pianificato da anni. La battaglia delle spiagge Gli Anglo-Americani restarono padroni del campo in quella che fu chiamata la «battaglia delle spiagge». Lo storico PAUL REED: La stragrande maggioranza degli uomini che sbarcarono nelle prime ore del D-Day non avevano mai combattuto fino ad allora oppure avevano partecipato ad operazioni limitate. Erano dei novizi. Spesso non professionisti, erano ragazzi giovani che però erano al massimo delle loro capacità fisiche, delle loro abilità mentali e del loro allenamento, pagarono loro il prezzo del D-Day.

Lo sbriciolamento del fronte tedesco Alla fine del 6 giugno 1944 erano saldamente in Normandia 57.500 statunitensi e 75.000 tra inglesi e canadesi. Le perdite da parte alleata ammontavano a 2.500 morti e 8.500 feriti. Il fronte tedesco venne sfondato dopo alcuni giorni ad Avranches. In agosto Parigi fu liberata. In settembre gli Alleati liberarono anche Belgio e Olanda. La dittatura di Hitler stava per essere annientata.


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