ROMA (ITALPRESS) – Meno alberghi tradizionali e molti più alloggi per soggiorni brevi. È questo il quadro che emerge dall’analisi di Unioncamere-InfoCamere negli ultimi cinque anni. Le imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili diminuiscono del 5% a livello nazionale. Il ridimensionamento riguarda la gran parte delle regioni, con cali più marcati nel Lazio, nelle Marche e in Molise. Le aree a più forte vocazione turistica invernale, come Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, mostrano invece una maggiore tenuta, confermando il ruolo del turismo montano e natalizio. A livello provinciale spicca il peso di Bolzano, Rimini, Roma e Napoli che, nonostante le contrazioni, restano tra i principali poli dell’offerta alberghiera tradizionale. È invece in forte espansione il comparto degli alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata, che in cinque anni cresce del 42%, con oltre 13 mila imprese in più. L’aumento è più intenso nelle grandi città d’arte e nelle destinazioni turistiche più attrattive nel periodo natalizio: Roma, Napoli, Milano, Firenze, ma anche in numerose province del Mezzogiorno e delle isole. Il fenomeno segna una profonda riconfigurazione dell’offerta ricettiva, legata anche alla diffusione delle piattaforme digitali, con un cambiamento strutturale nelle preferenze dei viaggiatori, sempre più orientati verso soluzioni flessibili, soprattutto per soggiorni brevi legati a festività ed eventi.
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