Simone Vignola: due nuovi lavori ed una carriera internazionale

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E’ un periodo fervido di novità ed esperienze importanti per il giovane bassista avellinese Simone Vignola (classe 1987), impegnato da anni in collaborazioni artistiche italiane ed internazionali ed in numerose attività discografiche che gli hanno permesso di esibirsi in tutto il mondo, condividendo il palco con artisti quali Richard Bona, Billy Sheehan, Scott Henderson e Matthew Garrison.
Dopo il disco solista d’esordio “Going to the Next Level” (2010), distribuito in tutti gli stores digitali e su territorio WorldWide, il musicista campano è reduce dalla recente uscita di “Going to the Next Level Japan Edition” per la nota major Giapponese King Records, con una ristampa che include libretto con testi tradotti ed una bonus track disponibile come singolo per il download digitale. Questa nuova versione dell’album, che verrà distribuita in Giappone, Cina, Taiwan, Singapore e Thailandia, rappresenta un importante punto di arrivo nel percorso professionale del già “Miglior Bassista d’Europa” (under 35) all’EuroBassDay di Verona 2008, che – oltre all’attività da solista – ha appena pubblicato il primo singolo dei The BASStards, duo formato con il bassista Alberto Rigoni.
Simone ci racconta così il suo percorso di formazione musicale: “Ho iniziato con la chitarra a sei anni, e a 12 ho cominciato a suonare il basso. Durante la fase rock ho suonato con gli Inseedia, band con la quale ho pubblicato un Ep ed poi un Album su una label barese; abbiamo suonato molto in giro ed è stata un’esperienza molto intensa. Sono entrato al conservatorio a 17 anni per studiare contrabbasso classico, ma nel frattempo iniziavo a suonare con qualche artista come bassista”. A ciò hanno fatto seguito tour con Antonella Bucci, Pino D’Angiò, the Perfect Stranger (con Daniele Sepe) e Fluido Ligneo, prima dell’inizio di una intensa carriera solistica. “Ho partecipato all’European bassday in Germania nel 2009 e 10,” – continua il giovane musicista – “ad AmsterBASS nel 2010 e come ospite all’EuroBassDay nel 2009 e 10. Dopo questi festival ho iniziato a collaborare come endorser per TC Electronic ed ho tenuto anche una masterclass al Conservatorio di Amsterdam sulle tecniche e le applicazioni del Live-Looping”.
Una carriera internazionale, dunque, per il giovane musicista cresciuto con il mito di Sting e dei Police. Eppure le soddisfazioni per Simone non sono mai complete e pienamente appaganti. “Credo che l’ambizione logori l’artista”, ci dice. “Di fatto sono pochi i momenti in cui ti senti soddisfatto e ti fermi a crogiolarti. Si pensa sempre ad andare avanti, a migliorare. Io mi sento soddisfatto quando scrivo una canzone forte, che mi piace, che mi fa stare felice, ed anche se sono da solo nel mio studiolo provo grande soddisfazione. Suonare sui grandi palchi è un’altra cosa che mi da grossa gratificazione; vittorie, successi e risultati alla fine rimangono sulla carta”.
Riguardo alle collaborazioni del musicista avellinese, è da poco uscito “Obsession”, il primo singolo del progetto The BASStards, insieme al bassista Alberto Rigoni. “Io ed Alberto”, ci racconta Vignola, “ci siamo conosciuti nel 2010, all’EuroBassDay 2010. Come ogni collaborazione anche questa nasce dalla stima e del rispetto tra “colleghi”. Abbiamo lavorato a distanza su un po’ di brani, in linea di massima ho sviluppato delle idee su alcune strutture di Alberto; poi la scelta di pubblicare Obsession. Dopo un secondo meeting al Raduno Megabass abbiamo dato il via alle danze. Un’esperienza piacevole, nata sicuramente per la voglia di scambio di idee e di confronto”.
Fra le esperienze artistiche che Simone considera più formative per il suo percorso ci sono senza dubbio “la possibilità di lavorare al fianco di grosse produzioni, conoscere tanta gente, suonare davanti ad un pubblico numeroso ed attento. Stare a contatto con grandissimi musicisti, oltre che ad arricchire il tuo bagaglio, ti mette nella condizione di apprendere più trucchi del mestiere”.
Una vita tutta dedita alla musica, quella del giovane musicista, che non può non menzionare quale sua “più grande passione extra-musicale” la fidanzata Francesca. “In questo periodo il tempo è poco e difficilmente non mi occupo di musica. Mi piace giocare a calcio, ma non lo pratico da molto tempo. Mi piace il cinema, principalmente il trash italiano anni 70 e 80; guardo spesso “Fantozzi”, vari con Villaggio o Abatantuono e molti vecchi film di Totò”.
Ed ora? Progetti, sogni, obiettivi? “In questi giorni esce “City Life”, singolo in Download Digitale con video clip annesso, sempre curato dal regista Antonello Carbone”, ci dice Vignola. “Per l’autunno presenterò un nuovo progetto in trio, con Ulf Stricker alla batteria e Cambise Reza alla chitarra; prende il nome di SVET (Simone Vignola Experimental Trio) e spazia tra la fusion ed il progressive, tutto strumentale. Per il resto spero di riuscire a portare la mia musica ed il mio discorso musicale in giro per il mondo al meglio e nel più breve tempo possibile”. L’ultimo progetto del musicista? “Beh, forse andare un po’ al mare!”. E allora… buone meritatissime vacanze!

Links: www.simonevignola.com
www.thebasstards.com

Carlotta Nobile



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