Bucchi: "Vittoria meritata. Più forti di tutto, anche della sfortuna"

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Cristian BucchiCristian Bucchi

Le parole del tecnico giallorosso a fine gara. 

Uno dei primi temi affrontati in conferenza stampa da Cristian Bucchi nella conferenza stampa post Benevento - Pescara è il rigore sbagliato da Massimo Coda. “Massimo l’ha battuto bene, angolato e forte. Forse troppo angolato”. Bucchi non si fascia la testa: “Chi va dagli undici metri sa di poter sbagliare, ed è stato un rigore completamente diverso da quello sbagliato contro il Verona”.

Il tecnico giallorosso si butta poi sull’analisi della gara: “Sarebbe stato assurda perdere la gara ed anche pareggiarla. Abbiamo dominato in lungo ed in largo, prendendo gol sull’unica occasione cioè su un rimpallo. Viola ha provato spazzarla la palla è finita sulla faccia di un avversario ed è tornata sui piedi di Mancuso e ci siamo ritrovati 1 a 1 contro una squadra che non aveva mai tirato in porta mentre in noi in soli venti minuti avevamo calciato sei volte. Inoltre, abbiamo sbagliato un rigore, preso un palo ed una traversa. Insomma, c’erano stati tanti episodi ed ad un certo punto ho pensato: questa partita non la portiamo a casa. Quando ha Volta ha fatto gol ho pensato che fosse la risposta anche alla sfortuna, noi più forte di tutti. Una vittoria meritata sotto il profilo del gioco, della qualità dell’intensità”.

Sull’espulsione: “Sono stato buttato fuori ma non l’avevo con nessuno se non con la sfiga. In un momento di stizza ho dato un calcio al frigorifero e credo mi ha buttato fuori per questo ma non ce l’avevo né con l’arbitro né con il quarto uomo ma con la situazione che si era venuta a creare, ovvero: subire un gol mentre eravamo i padroni della gara”.

Sui cambi Bucchi ha specificato: “L’1 a 1 è avvenuto da una situazione rocambolesca e non da un cambio. Viola sta recuperando e voglio recuperarlo sotto tutti i punti di vista, Buonaiuto aveva fatto qualcosa di ‘carino’ e qualcosa di meno ‘carino’ e volevo continuare a fare la partita. Volevo un giocatore di qualità che anche palla al piede potesse andare a puntare la linea avversaria e rifinire. Arrivavamo tantissimo nella loro trequarti e non volevo mettere sostanza e perdere il possesso del gioco, ma continuare a palleggiare e a trovare spazi”.

Gol Pescara. “Quella di oggi è stata una partita diversa di quella contro il Foggia. Foggia che era riuscito a metterci un po’ più in difficoltà e molto anche per colpa nostra perché dopo l’uno a zero non abbiamo continuato a fare pressing alto, ci siamo rintanati ed abbiamo lasciato loro molte ripartenze con molte preventive sbagliate. Con ciò, non sto dicendo che il pareggio sia stato giusto ma alla fine c’è stata la giocata del singolo e va detto bravo all’avversario. Stasera abbiamo creato tantissimo: palo, traversa, rigore sbagliato, sette otto palle gol ed il pareggio sarebbe stata un’ingiustizia. Dobbiamo essere bravi a non farci condizionare dal risultato ma continuare a giocare come sappiamo. A Foggia, mi sono arrabbiato per l’atteggiamento. Nel primo tempo in 11 contro 11 abbiamo fatto benissimo nel prenderli alti, soffocare le fonti di gioco mentre dopo il gol in 11 contro 10 abbiamo detto ok, ci mettiamo qui e gestiamo mentre dovevamo continuare ad attaccarli e loro con l’uomo in meno avrebbero fatto più fatica. Ecco, a Foggia abbiamo lasciato qualcosa per strada mentre questa sera no ed ho visto l’atteggiamento giusto per 90 minuti”.

Prima impostazione e condizioni di Tello. “Andres ha preso un calcio sul polpaccio a Foggia, aveva un edema e non era il caso di rischiarlo. Ovvio che le caratteristiche dei giocatori determinano anche il palleggio. Avendo Volta centrale al posto di Antei abbiamo un giocatore che è più bravo nella fase difensiva che nell’impostazione ma Tuia e Caldirola sono bravi nel girar palla e dunque cercavamo di arrivare sui quinti e giocare dentro sfruttando anche Crisetig. È ovvio che se ci aspettiamo che Volta faccia la rifinitura è come se a me chiedevate di giocare di contropiede ma ha fatto bene. Massimo ha una intelligenza di categoria superiore e non si avventura in dribbling o passaggi complicati ma è molto solido ed efficace”.

Pescara come il Benevento dell’andata. “All’ora dovevamo ancora trovare la nostra dimensione e consolidare il nostro carattere. Ci siamo arrivati anche grazie al recupero di alcuni uomini. Per un periodo abbiamo inseguito più la solidità del gruppo che la tecnica e questo oggi si vede. In questa squadra giocano tutti e tutti devono sentirsi indispensabili anche chi sta giocando meno. Serve grande umiltà, non abbiamo risolto nulla pensando che la classifica oggi è bella, non dobbiamo abbassare la guardia”.

Prossimo avversario. “A Livorno sarà una battaglia perché sono una squadra difficile da affrontare e che ha bisogno di punti. Davanti hanno giocatori fastidiosi, hanno una buona solidità e siamo già orientati alla gara”.

Antei. “Sta meglio, il suo problema era muscolare e dunque più pericoloso e non ho voluto rischiare. Domani torna con la squadra e credo che lunedì ci sarà”.

Equilibrio. “Ha Foggia non siamo stati corti. Esserlo, significa arrivare a chiudere le linee di passaggio, mantenere la pressione mentre a Foggia ci siamo allungati soprattutto quando eravamo in 11 contro 10. Attaccavamo in sei o in sette e lasciavamo i tre dietro con Crisetig, loro avevano solo Iemmello e Chiaretti non eravamo bravi nelle preventive e ci allungavano. Il nostro segreto è stato quello di essere equilibrati per questo dico che gli attaccanti sono i primi che devono sacrificarsi. Difendersi in 10 più il portiere è un conto, in quattro o cinque un altro”.

Finale di stagione. “Abbiamo vinto una grande partita, meritando e giocando bene contro una squadra forte che si giocherà qualcosa di importante fino alla fine. Per noi era fondamentale continuare a vincere ed a far punti e fonderci anche con il pubblico. Un po’ tutti ci siamo capiti, capito le difficoltà del campionato e capito che si può sbagliare ma non molliamo. Insieme possiamo fare qualcosa di bello, l’ho visto in campo e fuori, ci hanno spinto e tirato fuori quella rabbia. Per noi i tifosi sono importanti”. 



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