Stefano Di Donato (CMT): ‘Era mio dovere intervenire per i 92 idraulico forestali. Hanno un ruolo fondamentale’

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Parla di coscienza, di responsabilità verso i padri di famiglia e di debiti di cui potrebbe dover rispondere personalmente pur di trovare uno spiraglio per le 92 famiglie degli idraulico forestali della Comunità Montana del Taburno. “Sono consapevole che il mio è stato un gesto forzato, ma credo che sia stata l’unica possibilità per dare una boccata d’ossigeno ai 92 lavoratori idraulico forestali della Comunità Montana del Taburno”. Queste le parole dell’assessore della CMT Stefano Di Donato, con un misto di rabbia e rammarico. “Il problema degli idraulico forestali è che avanzano dall’ente 10 mensilità: gli ultimi tre mesi del 2012, oltre alla tredicesim,a e da marzo a settembre del 2013. Mi è sembrato doveroso, per il ruolo che occupo, intervenire come potevo facendo anche un prelievo forzoso, come somme in anticipazione sugli stipendi dei dipendenti pubblici della Comunità Montana”. L’escamotage messo in campo da Di Donato è appunto quello di anticipare delle somme per gli idraulico forestali (la tredicesima 2012 e marzo 2013) dagli stipendi dei dipendenti pubblici dell’ente, che nella peggiore delle ipotesi vedrebbero slittare di un solo mese le loro spettanze, ma che – ha assicurato Di Donato – sono coperti fino a novembre prossimo. “Entro la metà di novembre la CMT dovrebbe fare cassa, grazie al milione e 170mila euro del decreto ‘Salva Imprese’ ed altri 400mila euro dei fondi NOC. Con queste entrate sarà possibile coprire l’ammanco per i pubblici e spero di poter pagare altri due stipendi agli idraulico forestali”. Di Donato racconta che la decisione di anticipare le somme non è stata certo semplice, dal momento che potrebbe incorrere anche in problemi di natura legale e per cui è dovuto ricorrere ad un vero e proprio ricatto con l’ente. “Ho minacciato di non firmare la delibera d’approvazione delle schede per le progettazioni della forestale che entro lunedì (21 ottobre) deve essere a Napoli. Era l’unico strumento in mio possesso e l’unica arma di ricatto per avere la certezza del prelievo dei fondi per i forestali”. Non ultima, in tutta questa vicenda che per certi versi ha del paradossale, è la nota di diffida che si è ritrovato addosso Di Donato da parte dei sindacati dei dipendenti pubblici che ieri mattina si sono riuniti per evitare il prelievo. Di Donato racconta poi del ruolo fondamentale degli idraulico forestali, gli unici che lavorano tutto l’anno per evitare poi che nei mesi estivi si creino gli incendi boschivi: lavorano affinché si tenga pulito il sottobosco oppure lungo l’alveo dei fiumi per evitare ostruzioni nei periodi di forti piogge. Ci tiene, poi, a sottolineare come anche con fondi irrisori, gli idraulico forestali sono impiegati per svariati progetti. “Tra una decina di giorni, con un progetto di 6500 euro, andremo a riqualificare la zona antistante della Chiesa di Presta a S. Agata de’ Goti, sostituendo l’asfalto con il prato ed abbellendo con panchine e punti luce la zona. Inoltre si dovrebbe rivestire la scalinata della chiesa con la pietra buccerata. Altri lavori in fase di completamento, sempre con fondi limitati, sono quelli della Via Panoramica a S. Agata dove le operazioni di riqualificazione devono essere completate con la creazione di una siepe con 2mila piantine ed alberi, l’istallazione di una fontana in pietra ed ancora panchine come punto di ritrovo a ridosso dell’attuale campo di bocce, tratto che poi sarà inibito al traffico veicolare” – ha concluso Di Donato.

Nella Melenzio

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