Stir e discarica Sant'Arcangelo: ok dall'assemblea Samte. Sperano i lavoratori

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La Provincia provvederà agli interventi per la ripresa delle attività produttive presso lo Stir di Casalduni. Dinanzi alla Rocca, il sit-in dei lavoratori. 

Si è riunita alla Rocca dei Rettori l'Assemblea Samte, Società interamente partecipata dalla Provincia di Benevento per la gestione del ciclo rifiuti. Hanno preso parte ai lavori il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, assistito dal segretario generale Franco Nardone e dal responsabile del Servizio Ambiente Gennaro Fusco; l’amministratore unico di Samte, Domenico De Gregorio, assistito dall’advisor legale Antonio Pio Morcone e dal tecnico Paolo Viparelli; presente anche il revisore del conto della Samte Ernesto Pirone.

Al termine dei lavori, protrattisi per oltre tre ore, è stato reso noto che l’Assemblea ha preso atto e dato corso alle linee di indirizzo stabilite nei giorni scorsi dal Consiglio Provinciale, appositamente convocato sul tema della gestione del ciclo dei rifiuti nel Sannio.  La Provincia, anche utilizzando le risorse finanziarie accantonate allo scopo, provvederà dunque agli interventi per la ripresa delle attività produttive presso lo Stir di Casalduni, investito da un incendio lo scorso mese di agosto.

Contestualmente, la Provincia provvederà alla messa in sicurezza della ex discarica consortile di contrada Nocecchie a Sant'Arcangelo Trimonte. Per i lavoratori della Samte l'Assemblea, nel sottolineare il fatto che c’è la forte volontà di impedire il fallimento della Azienda, ha proceduto nell’esame e nella individuazione, a legislazione vigente, di tutti gli strumenti utili alla conservazione dei posti di lavoro.

Infine, su espressa richiesta del Presidente Di Maria si predisporrà un Piano industriale della Samte in grado di superare le gravi criticità economiche e finanziarie dell’Azienda che da tre anni, com’è noto, presenta in conti in rosso.

Di Maria, pertanto, ha sottolineato con forza che "occorre riportare in equilibrio il Bilancio aziendale intervenendo in maniera strutturale sulle voci di costo".

Conclusa l’Assemblea, alle ore 13.30 circa, una delegazione dei lavoratori della Samte è stata ricevuta dal presidente Di Maria, presenti anche i vertici della Società stessa.  Di Maria ha ricordato ai lavoratori le pesanti criticità ereditate dalla sua Amministrazione, insediata solo a novembre scorso. Il presidente ha poi sottolineato che ha dovuto affrontare questa crisi in materia di gestione del ciclo dei rifiuti "scontando l’ assenza dell’Ente deputato per legge regionale alla gestione dello stesso, e cioè l’Ato, cosa che impedisce una programmazione a lungo termine delle attività gestionali del ciclo rifiuti".

Di Maria ha, comunque, categoricamente escluso che "la sua Amministrazione voglia intervenire per la riduzione o addirittura la cancellazione dei posti di lavoro della Samte; ma ha ricordato che una ristrutturazione aziendale si impone necessariamente, atteso che la Samte presenta i conti in rosso da tre Esercizi finanziari consecutivi". “Sono del tutto insoddisfatto di come sia stata gestita negli ultimi anni la filiera dei rifiuti nel Sannio”, ha chiosato sul punto Di Maria.

“Occorre dunque risanare le casse dell’Azienda, che vive formidabili problemi strutturali, acuiti dall’incendio allo Stir dell’agosto scorso”, ha proseguito Di Maria. “Per l’intanto – ha aggiunto il Presidente - noi siamo intenzionati a mettere in campo tutte le risorse che abbiamo a disposizione per la ripresa ed il rilancio delle attività produttive dello Stir di Casalduni. D’altra parte, proprio tenendo conto degli errori di pianificazione della gestione del ciclo dei rifiuti degli anni passati, che ha portato all’impossibilità di coprire i costi di gestione, siamo convinti che la Samte abbia un futuro produttivo ed industriale: per questo occorre una decisa sterzata nella pianificazione delle sue attività".

Al termine ha preso la parola Giannaserena Franzè della Cgil la quale ha dichiarato di aver preso atto con soddisfazione delle conclusioni cui è pervenuta l'Assemblea Samte. Nel frattempo, dinanzi alla Rocca dei Rettori, si svolgeva il sit-in dei lavoratori dello Stir di Casalduni e di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati chiedevano atti concreti per la riapertura dell’impianto fermo dallo scorso agosto, scongiurare il rialzo dei costi per i cittadini ed assicurazioni anche verso i 53 lavoratori.



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