Teatro: Il 3 febbraio la Compagnia Solot in scena con ‘Memoria' di Michelangelo Fetto

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Il 3 febbraio alle 18 presso il Mulino Pacifico di Benevento la Solot Compagnia Stabile di Benevento presenta ‘Memoria di Michelangelo Fetto’ con Rosario Giglio, Antonio Intorcia, Massimo Pagano, documentazione fotografica di Vincenzo Fucci, ufficio stampa di Lella Preziosi, aiuto regia Concetta Affannoso Amicolo, organizzazione generale di Paola Fetto, Regia di Michelangelo Fetto. Che senso ha adesso fare uno spettacolo che parla di cose avvenute settant’anni fa? Che senso ha intristirci nel racconto di rastrellamenti, deportazioni, separazioni di mamme dai figli, di esecuzioni spietate, di camere a gas? Eppure recentemente un paese europeo “civile” come la Slovacchia ha introdotto una legge in cui viene chiesto alle donne gitane, in cambio della cittadinanza, la sterilizzazione; in un altro come l’Ungheria, la caccia ai Rom avviene col tacito assenso del governo locale che nel frattempo chiude giornali ed indirizza a suo piacimento l’informazione che oramai libera in quel paese non è più. Segnali allarmanti in questo senso compaiono anche nel nostro paese, dove continuamente avvengono episodi sintomatici di una mentalità tendenzialmente chiusa e purtroppo sempre più diffusamente xenofoba. Ed allora parlarne, stimolare la coscienza attraverso ricordi, testimonianze e uno spettacolo, non risulta un’operazione inutile, ma quanto mai necessaria. Con lo sfondo di un evento epocale che ha sconvolto il mondo e le coscienze, prende vita la storia dei tre personaggi di Memoria, ambientata in principio in un paese della provincia campana, fra citazioni da commedia italica e riferimenti chapliniani, lo spettacolo narra la vicenda di tre uomini alle prese con l’ineluttabilità del destino. Se un ottantenne ex deportato incontra dei giovani che si dilettano nel racconto di barzellette sugli ebrei massacrati nei campi di sterminio, cosa può succedere? Questo è lo spunto iniziale che dà vita al racconto ispirato ad una vicenda realmente vissuta di un militare italiano internato nel campo di concentramento e di altri sventurati suoi compaesani che dividono con lui la sua tragica sorte. Tre attori impegnati nella rappresentazione della pagina più sconvolgente della nostra storia con l’intento di dare un piccolo contributo alla sua conoscenza affinché tutto questo non abbia più a ripetersi.



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