MILANO (ITALPRESS) – In Italia le piccole e medie imprese sono oltre 4 milioni. La finanza sostenibile rappresenta per loro un’opportunità concreta per accrescere la redditività, sostenere una crescita competitiva e, in definitiva, garantirsi un futuro. Il mercato della finanza sostenibile, che oggi vale oltre 3 miliardi di dollari, richiede alle aziende una presentazione strutturata e credibile, fondata su solide pratiche di governance. Dal 2018 i fondi ESG sono quadruplicati, segnale di una crescente attenzione degli investitori verso imprese trasparenti e orientate alla sostenibilità.
Per accedere a queste risorse è essenziale predisporre un’adeguata documentazione di sostenibilità e dotarsi di strumenti che facilitino il reporting. I finanziamenti possono essere utilizzati per rinnovare attrezzature, migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’esposizione ai rischi climatici e valorizzare la forza lavoro. Le grandi aziende dispongono già di figure dedicate e il ruolo dei CFO è diventato sempre più centrale.
In questo contesto, l’Associazione Nazionale Amministrativi e Finanziari (ANDAF) sta sviluppando un supporto operativo per aiutare le imprese nella redazione dei report di sostenibilità, mentre la Fondazione GRINS metterà a disposizione delle PMI un portale dedicato. Il percorso verso la sostenibilità inizia con strumenti conoscitivi utili a un primo screening aziendale e si fonda su un investimento strutturale nella governance.
Nella puntata 69 di Focus ESG, la professoressa Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e Fondazione GRINS, e Carmine Scoglio, Responsabile Real Estate Management and Optimization e Consigliere Istituzionale Terna, discutono con il giornalista economico Marco Marelli di come l’accesso alla finanza sostenibile rappresenti oggi una leva strategica: significa capacità di proiettarsi nel futuro, continuità operativa, trasparenza e robustezza dell’impresa.
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