Vertenza Cas, l'USB: "ancora incertezze rispetto al pagamento spettanze"

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Sulla vicenda era intervenuto, a margine della protesta, anche il deputato M5S Pasquale Maglione. 

Nella mattinata di iri l’USB di Benevento ed i lavoratori degli ex centri Cas, del Consorzio Maleventum, sono ritornati nuovamente sotto la Prefettura di Benevento chiedendo chiarimenti circa i mancati pagamenti delle mensilità arretrate - i corrispettivi relativi alle indennità e trattamenti di fine rapporto, TFR incluso, atteso che i Lavoratori in questione sono stati tutti licenziati - e che secondo gli accordi istituzionali intercorsi dovevano già esser stati liquidati(LEGGI QUI).

Il 12 Ottobre, infatti, la delegazione di USB e di alcuni lavoratori ex centri CAS, a margine della manifestazione di protesta contro il Decreto Salvini promossa dal Collettivo Studentesco ed a cui aderiva anche la Federazione Provinciale di USB, veniva ricevuta dalla viceprefetto, Dott.ssa Fedullo, la quale "forniva assicurazioni dello sblocco della metà dei fondi ministeriali al Consorzio Maleventum e che nel giro di pochi giorni – otto/dieci giorni - i lavoratori sarebbero stati liquidati".

"Sono passati quasi trenta giorni dal 12 ottobre - fa sapere l'USB - e non solo i lavoratori non hanno ricevuto alcun che, ma nella mattinata di ieri abbiamo avuto notizia che al momento non è possibile procedere ai pagamenti poiché la Prefettura sta ancora effettuando i controlli sulla documentazione.  Dopo tante rassicurazioni e comunicazioni anche rispetto alla tempistica, abbiamo dovuto attivare nuove forme di protesta per ricevere notizie e solo nell’incontro di ieri tenutosi con la Dott.ssa Fedullo abbiamo appreso, seppur confermando la disponibilità del 50% delle risorse, che ci vuole ulteriore tempo per effettuare i controlli, che bisogna agire con cautele e responsabilità e così via. Quindi, in buona sostanza, sono state messe in discussione le affermazioni già rese in occasione dell’incontro del 12 ottobre e che dopo oltre 4 mesi di trattativa, oggi ci ritroviamo al punto di partenza, ovvero alle incertezze rappresentate dalla Dottoressa Fedullo nelle riunioni tenutesi tra luglio/agosto e non più alle certezze espresse negli incontri a seguire ed in particolare a quello del 12 Ottobre".

A parere di USB e dei Lavoratori: "questo continuo spostare in avanti la data entro la quale poter effettuare il pagamento delle spettanze arretate, sta mostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti di lavoratori che, a differenza di chi vive in una condizione di totale agiatezza, stanno facendo sacrifici enormi e non sanno più come vivere, tenuto conto anche del fatto che oggi oltre a non ricevere gli emolumenti per attività lavorative già rese, si ritrovano senza alcun posto di lavoro e senza alcuna ipotetica prospettiva lavorative ed occupazionale prossima futura. Difatti il nuovo Decreto Sicurezza non solo ha tolto, a questi lavoratori, qualsiasi tipo di attività lavorativa futura, nel settore dell'accoglienza (dove, peraltro, hanno acquisito titolo ed esperienza), ma in prospettiva sono proprio quest'ultimi a dover pagare sulla propria pelle il sistema corrotto legato alla gestione dei Cas, di cui la Prefettura di Benevento ha e aveva le sue responsabilità anche sotto l’aspetto del serrato controllo della documentazione necessaria ai fini del trasferimento delle somme, dovute per le attività e finalità afferite a questi Centri di Accoglienza Straordinaria".

E aggiungono: "Siamo pure venuti a conoscenza che la documentazione - secondo quanto deliberato dalla Prefettura sin dal mese di novembre 2017 ed a corredo delle fatture - sarebbe stata regolarmente e mensilmente trasmessa alla Prefettura da parte degli uffici amministrativi del Consorzio Maleventum, ragion per cui nei tempi addietro si sarebbe potuto verificare se vi erano o meno irregolarità prima ancora di trasferire le risorse. Appare chiaro che dopo anni di sperperi di denaro pubblico e di affidamenti diretti degli appalti, solo ora si corre ai ripari, effettuando i necessari controlli della documentazione, etcc., e questo, di converso, danneggia fortemente gli interessi dei 120 Lavoratori e delle loro rispettive famiglie.Alla luce di quanto sopra potrebbe finanche sembrare della messa in discussione dell'azione posta in essere da parte della delegazione dei parlamentari sannita dei cinque stelle che già agli inizi di ottobre ci avevano garantito lo sblocco dei fondi ministeriali laddove ad oggi, invece, ci ritroviamo di fronte al fatto che la Prefettura non può procedere ai pagamenti se non all’esito della formale verifica della documentazione, posizione questa rappresentata anche al deputato Maglione del m5s che, in termini istituzionali, si sta interessando della questione. E’ del tutto evidente che questo continuo richiedere tempo, da parte della Prefettura - le cui modalità, poi, sconfessano le proprie dichiarazioni rese - non sono più tollerate sia da parte di USB che dai Lavoratori i quali, peraltro, non sanno più a che Santo appellarsi. In ragioni di quanto sopra appaiono, ancor di più necessarie, attivare, con estrema urgenza, le proposte formalizzate da USB e protocollate nella mattinata di ieri in Prefettura che si racchiudono, sostanzialmente, in due punti".

La prima: "è la richiesta di Convocazione di un tavolo di incontro tre le parti in causa ( rappresentanti del Consorzio Maleventum, Commissari Liquidatori, Prefettura di Benevento e delegazione di USB e Lavoratori) per individuare una soluzione immediata al problema e cioè del pagamento delle spettanze ai lavoratori degli excentri CAS". La seconda: "è quella che Prefettura di Benevento, nella qualità di committente dell’appalto, provveda ad effettuare il pagamento in surroga di parte delle spettanze per prestazioni lavorative già rese così come formalmente proposto in occasione dell’incontro del 25 settembre, di cui si rimanda ad apposito verbale, nelle more della definizione, verifica e controllo della documentazione necessaria per poter effettuare i pagamenti così come ribadito dalla Dott. ssa Fedullo".

E concludono: "In ragione di quanto sopra abbiamo comunque concesso altro tempo per prendere seriamente in considerazione le nostre proposte, in mancanza di ciò saremmo costretti, già dalla prossima settimana, ad attivare forme di mobilitazioni più stringenti e permanenti".



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