Viabilità Fortore, passo in avanti. Il Ministero delle Infrastrutture valuta la riclassificazione della Provinciale 51

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Da strada provinciale a Statale. Parola del Ministero delle Infrastrutture. Comincia ad prendere concretezza il progetto che prevede la costruzione di un viadotto in località Casone Cocca, nel cuore della Valle del Fortore. L'idea, partita dal geologo Eliseo Ziccardi, e sostenuta dai sindaci fortorini, ha incassato un importante punto a favore nelle ultime ore. Il Ministero delle Infrastrutture, con una comunicazione firmata dall'ingegnere Silverio Antoniazzi, dirigente della IV Divisione, e divulgata al geologo Ziccardi, alla Regione Campania, alla Provincia di Benevento, alla Comunità Montana del Fortore ed ai sindaci dei comuni interessati dal progetto, ha reso noto che è stata presa in considerazione la proposta di riclassificare l'attuale strada Provinciale 51, a strada Statale. A Roma è stato introdotto un tavolo tecnico che lavorerà su questa direzione.
Una novità importante, che sbloccherebbe di fatto, diversi intoppi. La riclassificazione dell'arteria è uno scoglio da superare ma è un passaggio vitale per la realizzazione del "progetto Ziccardi", così come ci spiegò il geologo in un'intervista rilasciata a "Il Quaderno.it", in agosto: "Nel giugno 2014, le Provincia di Benevento cesserà di esistere con la fine della fase di commissariamento. Ormai la Rocca non ha più peso - ha rimarcato Ziccardi - dunque è importante ridiscutere la competenza della strada 369: rinominarla statale con la sorveglianza e la manutenzione dell'Anas e dunque lanciarla nell'orbita della Regione Campania".
L'adesione dei sindaci del Fortore e la creazione di un comitato come primo passo, poi l'interesse del Ministero delle Infrastrutture per la riclassificazione dell'arteria. Passi in avanti significativi. Ziccardi, nella sua relazione, ha dimostrato che i problemi economici e logistici sono superabili. Occorre la volontà politica e solo gli amminstratori locali possono lavorare su questo per la realizzazione del progetto. Casone Cocca è il punto più alto della provincia sannita, una zona di confine impervia nei mesi invernali ma di fondamentale importanza per il traffico veicolare. Attualmente per collegare i vari paesi, i cittadini usufruiscono di una struttura viaria di 19 km, una vera strada di montagna, con molte curve e tortuosa che presenta le insidie di sempre (strade dissestate, condizioni meteo avverse nella maggior parte dei mesi). Una strada, simbolo di quello che è l'isolamento della Valle. Il progetto di Ziccardi, in sintesi, propone un passante di valico (nella foto) di nove km (a fronte dei 19 km di montagna attuali) con una galleria di 1800metri, un viadotto di 4mila metri e tre svincoli. Un progetto che non andrebbe a creare problemi di natura geologica (tettoniche o faglie) e non andrebbe ad intaccare i campi eolici esistenti e le risorgenze acquifere motivi per cui gli altri due progetti presentati sono stati bocciati. Costo dell'opera? 98milioni di euro più Iva: "Occorre in tempi brevi - ha poi dichiarato il geologo al nostro portale - che venga fatto lo stralcio di questo lotto dal progetto generale che costa in tutto 520milioni di euro a fronte del costo del nostro progetto di valico". E secondo quanto afferma Ziccardi parte dei fondi già è disponibile: "Ci sono 30milioni di un Accordo di Programma con Protocollo siglato da Anas, Provincia di Benevento e Regione Campania - ha aggiunto - e 6milioni e 300mila che sono fondi recuperati dalla Finanziaria 2007. Ci sarebbero poi da recuperare il fondo del ribasso d'asta "Mosti-S.Marco dei Cavoti" e dovrebbero rimanere circa 40 milioni di fondi per un totale di 76milioni di euro: potrebbero essere fondi di "spalla" raddoppiati con fondi Fas per raggiungere addirittura una somma superiore di quella che serve (oltre 130 milioni di euro). Ora valutiamo che per fare il passante di valico sono necessari 98milioni compresi di Iva, ci rendiamo conto che non è più un problema tecnico o una valenza negativa di benefici o finanziamenti. L'Anas ha riconosciuto il progetto del passante di valico inserendolo in quello generale tuttavia allo stato attuale ha delle preoccupazioni su questa valenza di benefici".

Gaetano Vessichelli



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