Women in Business, conclusa la prima convention sull'imprenditorialita' femminile

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Termina con successo il convegno "Women in Business. Female Entrepreneurs and Economic Development".

Si è conclusa con una tavola rotonda la tre giorni di incontri per il convegno internazionale Women in business. “Promuovere e valorizzare le competenze di leadership femminile nelle organizzazioni, nella politica e nel mondo del lavoro” il tema dell’incontro moderato dalla giornalista Diletta Capissi, esperta di economia e imprenditorialità femminile.

Molte le partecipanti: Lella Golfo, presidente Fondazione Bellisario; Pina Amarelli, Confindustria, cavaliere del lavoro; Conceicao Barindelli, BPW Brasil; Maria Grazia Biggiero, responsabile Coaching Club AICP Campania; Rossella Del Prete, Università degli Studi del Sannio; Edith Vervliet, Mananging Director SPI bvba; Roberta Vitale, vicepresidente Gruppo Giovani ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili).

Dal confronto è emersa la consapevolezza che le cose stanno cambiando: sempre più donne, anche se in numeri ancora notevolmente contratti, riescono ad emergere nel mondo del lavoro. “Servono competenza, preparazione negli specifici campi, resilienza e una giusta dose di follia” per Pina Amarelli che considera in maniera molto positiva la possibilità di mettersi in rete  “cambiando così l’approccio al lavoro femminile che sempre più non deve essere una eccezione alla normalità, come avveniva nei tempi andati”.

Analoghe testimonianze dal campo delle imprenditrici edili come Roberta Vitale o nel campo della valorizzazione dell’industria creativa in Belgio nella testimonianza di Edith Vervliet e importanti sono anche le buone pratiche messe in campo dal mondo del volontariato, così come ha affermato Conceicao Barindelli

“Tanto è stato fatto nel campo del lavoro e dell’imprenditoria femminile “, ha affermato Lella Golfo che ricordiamo autrice della Legge 120/2011 che ha introdotto in Italia le quote di genere nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e controllate dalle Pubbliche Amministrazioni. “Le donne – ha continuato la Golfo - non hanno più nulla da dimostrare è ormai assodato che  hanno competenze e professionalità.

Dobbiamo ancora operare una rivoluzione culturale di pensiero senza necessariamente fare la guerra agli uomini, ma semplicemente considerando che se siamo la metà della popolazione abbiamo diritto anche alle metà delle funzioni lavorative. Ora è il momento di dire basta e operare in questo senso. Le donne sono finalmente mature per rivendicare questo diritto, lo dimostra la presenza appassionata che ho riscontrato in tutte le città, ben 53 e tra queste anche Benevento, dove ho presentato un mio libro “Ad alta quota” che affronta il mio percorso da una città del sud fino alla presidenza della Fondazione Belisario”.

La terza giornata del convegno era stata aperta da un incontro sul tema “Business Professional Women in rete: occasioni di confronto e d’incontro professionali, formazione e progetti” che ha visto lo scambio di esperienze da parte di qualificate partecipanti. “Il lavoro delle donne in tempo di crisi” il tema trattato dalla docente dell’Università del Sannio, Carmen De Vita cui è seguito l’intervento sulle politiche d’incentivazione e di conciliazione trattato da Silvana Gallucci, Member of Legislation Commitee BPW International.

Giuseppina Seidita che ha anche moderato l’incontro, responsabile dei progetto BPW International, ha parlato dei progetti che si sta cercando di mettere in atto nelle cinque macro aree del pianeta e delle reali opportunità che questi potranno offrire.
Del valore aggiunto dei gemellaggi in virtù della multiculturalità e dell’internazionalizzazione ha discusso Nellina Basile, responsabile Gemellaggi BPW International.

Voce, poi,  alle young Fidapa, Lucrezia Delli Veneri e Sara Lucia reduci dal recente Simposio BPW Young tenutosi a  Cipro dal 1 al 3 ottobre scorsi. Seconda sessione plenaria, sempre nel corso della mattinata sul tema del Network femminile e le organizzazioni professionali al quale hanno partecipato Cristina Gorajisky, BPW International Fao; Carmen Gallucci, Università di Salerno e Responsabile Scientifico del progetto She Business; Marta Catuogno, Presidente AIDDA Campania; Francesca Vitelli, Presidente EnterprisinGirls; Anna Pezza, Direttore Unione degli Industriali di Benevento e Benedetta De Falco, Responsabile Relazioni Esterne, Gruppo mezzogiorno dei Cavalieri del Lavoro.

“È stata una straordinaria opportunità di confronto – ha affermato Rossella Del Prete in chiusura di incontro -. Dal confronto è nato il desiderio di dare voce alle tante donne lavoratrici e di organizzare ulteriori modi per mettere in rete le conoscenze personali. Non basta solo la formazione e l’acquisizione di competenze, però, per affermarsi nel mondo del lavoro declinato al femminile, ma bisogna acquisire nuova consapevolezza cercando di fare massa critica di fronte alle opportunità che ci sono offerte”.

In chiusura di serata è stato istituito il  Premio “Elda Rubbo” per l’artigianato e l’imprenditoria femminile dedicato ad una imprenditrice sannita, originaria di Pontelandolfo, che a soli 23 anni, ereditò dal padre l’industria laniera, facendola crescere  per qualità ed originalità dei prodotti. Era il 1947e in pochi anni Elda Rubbo riuscì a far conoscere la sua industria ben oltre i confini nazionali, partecipando a Fiere e mercati internazionali.



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