Zaini troppo pesanti: i consigli degli esperti per evitare il mal di schiena

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Per ricominciare la scuola con il piede giusto meglio alleggerire gli zaini e imparare ad usarli in modo corretto. Affinché il peso della cultura non gravi sulle spalle di bambini e ragazzi è giusto seguire le indicazioni degli esperti.

Come ogni anno alla vigilia della riapertura della scuola tornano nei genitori i dubbi riguardo lo zaino più adatto per i propri figli. Meglio il trolley o lo zaino in spalla? E quanto deve pesare?

A chiarire tutte le incertezze arrivano i consigli degli esperti, non solo riguardo la scelta della cartella, ma anche sulle posizioni e abitudini che è opportuno adottare per evitare il temuto mal di schiena. La maggior parte degli studenti trasporta ogni giorno un carico che va dal 22% al 27,5% del proprio peso corporeo e, in alcuni casi, arriva a superare il 30%.

Lo zainetto va scelto facendo attenzione a una serie di caratteristiche tecniche che contribuiscono a prevenire i dolori alla schiena. Innanzitutto non deve essere troppo grande, ma proporzionato alle caratteristiche fisiche del bambino e non dovrebbe superare il 15-20% del peso corporeo del bambino. Le bretelle meglio se larghe, imbottite con una lunghezza che deve consentire l’adesione dello zainetto alla schiena. Importante anche la cintura addominale che fa aderire lo zaino alla colonna vertebrale in modo che non “balli” durante la camminata. Uno schienale imbottito ma rigido evita che i libri premano sulla schiena mentre le cerniere dell’apertura a soffietto devono essere aperte solo se indispensabile, e richiuse appena possibile.

“La conseguenza di un uso scorretto dello zaino non è la scoliosi, ma i dolori alla schiena e al collo – sottolinea Giuseppe Greco, esperto in ginnastica posturale – Ad aggravare la situazione la vita sedentaria e a un fisico non particolarmente allenato. Per evitare questi problemi oltre ad alleggerire il carico è opportuno osservare delle regole posturali”. Assimilare delle sane abitudini fin da piccoli è fondamentale, soprattutto in un contesto in cui malattie e disturbi muscoloscheletrici sono assai diffusi. I bambini tendono ad assumere più facilmente posture che incurvano la schiena, (scoliosi: deviazione laterale della colonna e cifosi: aumento della convessità posteriore della colonna) anche se non corrispondono a una effettiva deformazione della colonna vertebrale.

Secondo l'Associazione italiana di Fisioterapisti (Aifi), cinque bimbi su dieci tra i 6 e i 10 anni soffrono di lombalgia. Il numero degli alunni delle elementari che presenta dolore alla parte bassa della schiena, è pari al doppio di quello dei loro genitori quando avevano la stessa età.

“Non esiste una postura ideale - aggiunge Giuseppe Greco - l’importante è cambiare spesso posizione perché anche la posizione più corretta, se mantenuta a lungo, può favorire disturbi muscoloscheletrici. Per questo i bambini e ragazzi che passano molte ore seduti devono cambiare spesso posizione e fare delle piccole pause per alzarsi e sgranchirsi le gambe. Inoltre sempre meglio studiare alla scrivania piuttosto che sdraiati sul letto”.

I casi di scoliosi gravi sono molto pochi (0,3%), ma sono invece molto diffusi tra bambini e adolescenti gli atteggiamenti posturali scorretti (dal 30 al 60%). Con la ginnastica e gli esercizi posturali mirati si riesce a correggere i vizi posturali nella maggior parte dei casi. L’importante è affidarsi sempre ad uno specialista della colonna vertebrale perché altrimenti si corre il rischio che vengano sopravvalutati o al contrario sottovalutati.



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