Parente e Quarantiello difendono la Serluca: "A lei rivolte accuse esagerate, ingenerose e strumentali"

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L'assessore Maria Carmela SerlucaL'assessore Maria Carmela Serluca

I consiglieri comunali, Renato Parente e Giovanni Quarantiello esprimono solidarietà al vicesindaco Maria Carmela Serluca di cui Vittoria Principe ha chiesto la revoca a Mastella per le sue dichiarazioni relative alla sede destinata all'Asia, bene confiscato alla camorra.  

Parente e Quarantiello fanno quadrato intorno alla Serluca, di cui Vittoria Principe ha chiesto ieri la revoca. “Appaiono fortemente esagerate, ingenerose e strumentali le accuse che vengono rivolte al vicesindaco, Maria Carmela Serluca, in ordine al bene confiscato" - dichiarano i due consiglieri comunali della maggioranza - "In realtà, nessuno dice che la legge andrebbe riformata perché attualmente in Italia non funziona. Il Comune di Benevento, con grande sensibilità e non sollecitato da alcuno, si era fatto avanti spontaneamente per recuperare quella che si immaginava essere una modesta risorsa per il patrimonio del nostro Municipio. Purtroppo, la constatazione, a due giorni dalla firma del protocollo di intesa, dello squallore della presenza di rifiuti, probabilmente anche tossici, e di danni irreparabili alla struttura, che si è presentato all’occhio sia dei dirigenti comunali che ministeriali, ha portato a sospendere, ad ora, la pratica di acquisizione, anche perché i costi per rilevarlo sarebbero estremamente esagerati - quasi due milioni di euro - e il Comune attualmente non può consentirsi di sostenerli. Per correttezza istituzionale la Serluca non ha dato ai media le foto dell'interno della struttura, cosa che farà avere all’autorità giudiziaria con una relazione".

"Ad ogni modo" - aggiungono - "qualora ci fossero Enti interessati, il Comune mette la propria disponibilità e si interpone, come pensa anche la Serluca, per operare una forma di mediazione. Viceversa, siamo molto dispiaciuti, ma non c’è assolutamente alcuna possibilità che il Comune, in queste condizioni, possa spendere quanto stimato per ripristinare un edificio ridotto in condizioni nauseabonde e sgradevoli. Esprimiamo, dunque, piena solidarietà alla Serluca che è stata ingiustamente attaccata e che non ha detto cose offensive ma semplicemente espresso che laddove ci sono episodi di questo genere rischiano di vincere le mafie e si fa la felicità di quei farabutti che sono stati confiscati".

"Piena disponibilità, infine" - concludono - "da parte dell’amministrazione comunale e della stessa Serluca, al confronto, ma con quanti sono in buonafede, e a rendere eventualmente operativo un tratto di strada che possa portare ad un esito diverso da quello che, in maniera sconfortante, si è verificato fino ad ora”.



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