Amici con le pinne, come traslocare con loro nel modo migliore!

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Sei un appassionato di acquari e finalmente hai realizzato un sistema equilibrato impeccabile, ma anche per te è arrivato il momento di sgomberare casa e traslocare? Non ti preoccupare troppo, a qualunque acquariofilo come te prima o poi accade di trasferirsi! Non è un problema, soprattutto se ti rivolgi a personale specializzato e attento ai dettagli.

Trovare qualcuno che sappia bene come fare anche nel caso di sgomberare una casa con un acquario di grandi dimensioni è facile, anche perché oggi ci sono portali online che consentono di richiedere preventivi e informazioni in modo rapido e semplice. É sufficiente andare su questi portali, inserire il tipo di professionista, la città ed il gioco è fatto: ecco una lista di traslocatori a Roma (o dove li hai cercati) pronti e disponibili a cui chiedere di accompagnare i tuoi amici con le pinne e la loro casetta da un’abitazione a un’altra.

Traslocare con un acquario: not ordinary move

Traslocare è già un’operazione stressante di suo, se si tratta inoltre di spostare un prodotto particolare come l’acquario la situazione si fa ancora più delicata. A tutto, però, c’è una soluzione: basta richiedere l’aiuto di qualcuno che sappia quello che fa. Traslocare senza far danni ai pesci e alla vasca è semplice se si seguono delle regole precise.

In fase di spostamento è importante soprattutto assicurare il comfort agli amici animali per fare in modo di non stressarli troppo o di danneggiare il perfetto equilibrio che si erano creati. Il metodo più diffuso per fare il trasloco è quello di separare pesci e acquario, almeno per le ore necessarie a spostare il tutto da una casa all’altra.

Il punto cruciale è trovare ai pesci una sistemazione provvisoria che sia adeguata e che non faccia loro sentire troppo il cambiamento. Un'ulteriore cura ci vorrà se l’acquario è di acqua salata, anziché di acqua dolce. In tutti i casi il trasloco dell’acquario va fatto nel minor tempo possibile: ogni minuto in più è uno stress per i pesci.

Traslocare pesci e acquario senza far danni

La prima cosa da fare è quella di togliere dall’acquario arredi e decorazioni che possono danneggiare la vasca nello spostamento. Via quindi anforette, rocce, radici, pietre. Svuotate la vasca a metà riempiendo dei sacchetti di plastica come quelli che si utilizzano nei negozi di animali per i pesci con la medesima acqua. A questo punto pescate i pesci delicatamente con la retina e riponeteli in quei sacchetti chiudendoli bene, lasciando una parte d’aria nel sacchetto. Svuotate la rimanente acqua dalla vasca. Se ci sono delle piante vive è bene lasciare qualche dito d’acqua per mantenerle umide o in alternativa si possono coprire le piante con fogli di quotidiano bagnati, affinché restino umide.

Se c’è sabbia sul fondo è bene rimuoverla per evitare che spostandosi graffi il fondo, soprattutto se la vasca è ampia. Il materiale filtrante va trasportato anch’esso nell’acqua dell’acquario per fare in modo di preservare la flora batterica presente e non si deve mai asciugare. Una volta ricostituito l’acquario è bene aggiungere delle sostanze batteriche apposite per integrare nel materiale filtrante quanto andato perso con il trasloco.

Nei primi giorni è bene tenere sotto controllo tutti i parametri dell’acqua per intervenire quando necessario se sfuorano dal consueto. Se possibile è bene iniziare a introdurre la nuova acqua (è diversa per ogni zona delle città) gradualmente settimanalmente nei mesi precedenti il trasloco.

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