Canone Rai 2016: dal 1 luglio si paga nella bolletta elettrica

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Il canone Rai 2016 si paga in bolletta della luce, non più con il vecchio bollettino postale. Ecco come e quando pagare il canone Rai.

Il canone Rai 2016 non si pagherà più tramite bollettino postale precompilato, ma sarà addebitato a rate a nella bolletta della luce a partire dal 1° luglio 2016. Altra novità, sicuramente più piacevole, è che da quest’anno l’importo del canone sarà di 100 euro, anziché 113,50 euro come gli anni passati. Una manovra pensata per combattere l’evasione fiscale che aleggia introno a questa tassa, forse la più odiata in assoluto dagli italiani, ma che ancora presenta parecchi punti di incertezza. Attualmente si attendono ancora i provvedimenti ufficiali del Mise e del’Agenzia delle Entrate, che dovrebbero finalmente definire con precisione tempi e modi per il pagamento del canone. In attesa di questi atti ufficiali, cerchiamo intanto di fare un riepilogo di quanto sappiamo finora con l’aiuto della guida completa al canone Rai 2016 realizzata dagli esperti del comparatore online SuperMoney.

Come si paga il canone Rai 2016?
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una grande novità per quanto riguarda il canone Rai, ovvero la presunzione di possesso del televisore per chi è intestatario di un contratto di fornitura energetica. Per questo motivo, l’abbonamento si pagherà direttamente nella bolletta della luce. L’idea era di suddividere l’importo del canone Rai 2016 in 10 rate da 10 euro ciascuna, da addebitare direttamente in bolletta nel periodo gennaio-ottobre. Chi quindi riceve il documento di fatturazione con frequenza bimestrale si sarebbe trovato una maggiorazione di 20 euro su ciascuna bolletta. Dal momento che per gennaio 2016 non sarebbe mai stato tutto pronto, per quest’anno il canone Rai si inizierà a pagare solo a partire dal 1° luglio 2016: nella prima bolletta successiva a questa data vi sarà quindi un primo addebito di 70 euro, mentre i restanti 30 verranno spalmati in quelle successive.

Chi può non pagare il canone Rai 2016?
Le categorie di persone che possono non pagare il canone Rai sono solo tre:

  • over 75 con reddito inferiore a 8.000 euro
  • chi non possiede una tv
  • chi guarda la tv in streaming da pc, tablet o smartphone

In particolare, chi ha più di 75 anni è esonerato dal canone Rai solo se non convive con altri soggetti diversi dal coniuge che percepiscano un reddito proprio. Il reddito complessivo del soggetto e del coniuge, inoltre, non deve superare gli 8.000 euro annui (prima della Legge di Stabilità 2016 la soglia era invece di 6.713,98 euro annui).

Anche chi non ha un televisore non è tenuto al pagamento dell’abbonamento Rai, ovviamente. Per dimostrare di non possedere un apparecchio televisivo occorre però presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, ma ancora non si sa come e quando farlo.

C’è da sperare che con la prima bolletta vengano inviati ai clienti anche dei moduli precompilati per l’autocertificazione, ma ovviamente è solo un’ipotesi. Per ora di certo si sa solo che l’autocertificazione avrà valore solo per l’anno in corso, quindi andrà ripresentata ogni anno. Meglio quindi aspettare e non inviare nulla per il momento, perché il rischio sarebbe di farlo secondo le modalità sbagliate e quindi inutilmente.

Infine, anche chi non possiede una tv ma guarda i programmi in streaming tramite tablet, pc o smartphone può non pagare il canone Rai 2016. Per questi dispositivi è previsto infatti che, se privi di sintonizzatore tv, non siano considerati come “apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei canali Rai” e pertanto siano esonerati dal pagamento del canone.

Canone Rai 2016: le risposte ai dubbi più frequenti
Chi è in affitto paga il canone Rai? Sì, l’idea è proprio che debba pagarlo chi usufruisce materialmente del televisore, quindi l’inquilino, non l’affittuario. Se il contratto di energia è intestato all’inquilino nessun problema quindi. Ma cosa succede se la bolletta arriva invece al proprietario? Verosimilmente in questi casi l’inquilino dovrebbe poter pagare il canone Rai alla vecchia maniera, tramite bollettino postale. In attesa dei provvedimenti ufficiali del Mise e dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia, questa è solo una supposizione.

Chi ha la seconda casa paga due volte? No, il canone si paga solo per la prima casa. L’addebito automatico in bolletta potrebbe tuttavia dare luogo a errori e addebiti doppi o non dovuti. In questi casi il cliente dovrebbe poter contestare la maggiorazione, oppure chiederne il rimborso dopo averla pagata. Anche qui, però, dovremo aspettare ancora per sapere esattamente come questo si potrà fare.

Dal 1° luglio saranno addebitati anche gli arretrati? No, in bolletta saranno conteggiate solo le rate relative al canone Rai 2016. Questo però non implica che l’Agenzia delle Entrate non possa intraprendere azioni volte al recupero del credito per gli anni passati. Il canone Rai va in prescrizione dopo 10 anni, il che significa che l’Agenzia ha tempo un decennio per farti inviare una cartella esattoriale con la richiesta di pagamento degli arretrati.

Si può ancora chiedere il suggellamento del televisore? No, dal 2016 non è più possibile chiedere il suggellamento del televisore. Non che prima fosse una pratica molto diffusa: il suggellamento consisteva infatti nel rendere inutilizzabile il televisore mediante appositi involucri esterni. In poche parole, un incaricato Rai sarebbe dovuto recarsi presso il domicilio della persona e impacchettare l’apparecchio televisivo.
 



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