Castelvenere, studenti Istituto Alberghiero 'sotto accusa'. E' polemica

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Veduta panoramica di CastelvenereVeduta panoramica di Castelvenere

"Ad un anno e mezzo dalle dimissioni dalla carica di assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Castelvenere avevo imposto a me stesso di non intervenire su alcuna questione inerente l'Amministrazione comunale, retta dal sindaco Alessandro Di Santo, non foss'altro che per una sorta di coerenza, prima di tutto con me stesso, poi con gli amici che hanno sostenuto la lista portandola al governo del paese. Capita però che di fronte ad alcuni episodi la mia coscienza di cittadino, di rappresentante di classe dell'Istituto Alberghiero di Castelvenere e di ex amministratore, ma soprattutto di cronista, non può sottacere, fingere di non vedere o sentire, non intervenire su una questione che sfiora il ridicolo e l’assurdo". La nota è di Mimmo Ragozzino, giornalista che, in passato ha ricoperto il ruolo di assessore alla cultura nel Comune di Castelvenere: "Giovedi scorso - sostiene Ragozzino - l'Istituto Alberghiero ha organizzato un convegno ospitato nella chiesa di "San Nicola" di Castelvenere, al quale hanno preso parte una nutrita e qualificata rappresentanza di relatori, oltre a un cospicuo numero di studenti dello stesso istituto, "selezionato" appositamente dal corpo docente in base al comportamento scolastico di ciascun individuo partecipante. In poche parole, sono stati scelti gli studenti più "disciplinati" ed "educati" che sono stati accompagnati al convegno dai professori. Ebbene, a due giorni dal convegno, gli studenti dell'Istituto Alberghiero sono stati richiamati all'ordine ed alla disciplina: accusati e condannati, senza diritto di difesa, di aver compiuto nel giorno del convegno atti vandalici rigando con dei coltellini tutte le panche della chiesa di "San Nicola". A nulla è valso il tentativo di discolparsi da parte dei rappresentanti degli studenti ai quali, per senso civico o per quieto vivere, è stato chiesto di portare un euro a scuola quale rimborso spese per riparare al danno che avrebbero causato. Ma chi e come ha stabilito che siano stati gli studenti a compiere tali atti vandalici? Se c'è qualcuno che sa o ha visto, allora è giusto che parli o denunci l'autore o gli autori del gesto. Senza prove non si può accusare genericamente tutti e tutto, non si può sparare nel mucchio oppure ergersi a difensore civico, non si può essere forte con i deboli e debole con i forti: non si possono accusare genericamente gli studenti che, tra l'atro, erano stati accompagnati dai docenti. Se è vero che quasi tutte le panche della chiesa sono state "segnate" da vandali, allora è come dire che i docenti non hanno saputo vigilare sui loro studenti e che tanti ragazzi, almeno uno per banco, contemporaneamente abbiano deciso di compiere lo stesso atto vandalico, anche sotto gli occhi ed il sedere dei loro docenti. Ed ecco l’assurdo: per risposta a questo gesto vandalico oltre a dover raccogliere denaro per riparare il danno che avrebbero causato, agli studenti dell'Alberghiero il presidente del Consiglio comunale di Castelvenere Paolo Malatesta (ma il referente dell'Amministrazione comunale per l'Istituto Alberghiero non è il consigliere Carlo Pascale che è all'oscuro di quanto accaduto?) ha revocato il permesso, concesso qualche ora prima, di utilizzare la sede della mensa scolastica del plesso delle scuole elementari e medie dove tenere l’assemblea di Istituto per il periodo invernale. "Ai ragazzi di strada non concediamo nulla", avrebbe detto Malatesta, dopo l'episodio. Non ci posso credere. Presidente Malatesta, se questa, però, è stata davvero la tua risposta allora credo che siamo caduti nell'assurdo. Dov'è finita la tua indole garantista? Se è vero che responsabili del gesto vandalico siano gli studenti dell'Istituto Alberghiero allora perché non si procede alla denuncia? Chiedo quindi pubblicamente un incontro urgente sulla vicenda alla dirigente scolastica, Elena Mazzarelli, con i rappresentanti di classe dei genitori e degli studenti, convinto che, stante così le cose, "è meglio essere ragazzi di strada che politici da marciapiede".



Articolo di Valle Telesina / Commenti