Estinzione anticipata del mutuo: tutto su modalita' e penali

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Hai della liquidità da parte e vuoi procedere all’estinzione anticipata del mutuo per risparmiare sugli interessi? Ecco tutte le info su modalità e penali.

Se stai pagando un mutuo casa probabilmente non aspetti altro che di avere da parte un po’ di liquidità per poter procedere con un’estinzione anticipata del mutuo. In questo modo non solo ti libererai dalla rata mensile, ma risparmierai sugli interessi non ancora maturati, che non saranno più dovuti. Spesso però sorgono molti dubbi al riguardo: posso sempre estinguere anticipatamente il mutuo? Devo pagare una penale? Per rispondere alle tue domande abbiamo chiesto aiuto agli esperti di SuperMoney, portale gratuito di confronto mutui. Per maggiori dettagli e approfondimenti puoi fare riferimento alla loro guida all’estinzione anticipata del mutuo, di cui di seguito riportiamo i punti principali.

Quando si può chiedere l’estinzione anticipata del mutuo?
La risposta è: sempre. A garantirlo è l’art. 40, comma 1, del Testo Unico Bancario. È quindi sempre possibile richiedere l’estinzione anticipata del proprio finanziamento. Tuttavia ti segnaliamo che alcune banche potrebbero non concedertela nel caso in cui fossero trascorsi meno di 18 mesi dall’accensione del finanziamento. Tale condizione deve essere segnalata tramite un’apposita clausola nel contratto di mutuo, anche se la sua legittimità è comunque discutibile, proprio perché in disaccordo con la normativa ufficiale. 

Estinzione parziale o totale del mutuo
Quando si parla di estinzione anticipata del mutuo si distingue tra due tipologie: parziale e totale. L’estinzione parziale si verifica quando versi della liquidità aggiuntiva rispetto alle rate mensili ordinarie, che andrà quindi scalata dal capitale residuo. In questo modo non dovrai pagare gli interessi su quella somma ed avrai in più il vantaggio di una riduzione della durata complessiva del contratto o dell’importo della rata mensile, tanto maggiore quanto più sarà alta la proporzione tra la frazione di debito estinta e la quota residua complessiva.

Facciamo un esempio per capirci meglio. Hai una quota di capitale residua pari a 45.000€ e decidi di versare 10.000€ per estinguere una parte del debito, più precisamente il 22,2%. Anche la rata del mutuo subirà una riduzione della stessa percentuale: se prima pagavi 700€ al mese ora pagherai 544,60€. Ti segnaliamo però che non tutte le banche applicano la riduzione della rata a fronte di un’estinzione parziale, preferendo magari accorciare la durata complessiva del finanziamento.

L’estinzione totale, come suggerisce il nome, si verifica quando versi per intero la quota di capitale residuo, chiudendo quindi il rapporto di credito con la banca. Per sapere quanto devi versare devi richiedere alla banca il conteggio di estinzione, per il quale sono previsti dei costi amministrativi aggiuntivi. Oltre a ciò dovrai versare anche i dietimi giornalieri ovvero gli interessi maturati nel periodo che intercorre tra il pagamento dell’ultima rata e il giorno in cui effettivamente andrai ad estinguere il mutuo. Infine, se previste, dovrai farti carico delle penali per l’estinzione anticipata del mutuo.

Estinzione anticipata del mutuo: devo pagare una penale?
Grazie al Decreto Bersani, se hai stipulato un mutuo dopo il 2 febbraio 2007 non dovrai pagare alcuna penale in caso di estinzione anticipata, a patto che il finanziamento sia stato richiesto per l’acquisto o la ristrutturazione di un’immobile ad uso abitativo o adibito allo svolgimento di attività lavorative.

Se invece hai acceso il mutuo prima di questa data, dovrai farti carico di una penale, che varia a seconda della tipologia di tasso e del momento in cui procedi all’estinzione.

Per i mutui a tasso variabile le penali sono le seguenti:

  • 0,50% se mancano più di 3 anni al termine del contratto;
  • 0,20% se mancano più di 2 anni al termine del contratto;
  • nessuna penale se l’estinzione avviene negli ultimi due anni.
  • Per i mutui a tasso fisso le penali sono le seguenti:
  • 1,90% se l’estinzione avviene nella prima metà del piano di rimborso;
  • 1,50% se l’estinzione avviene dopo la prima metà del piano di rimborso, ma quando mancano più di 3 anni al termine del contratto
  • 0,20% se avviene durante il terzultimo anno;
  • nessuna penale durante gli ultimi 2 anni.



Articolo di Guide al Risparmio / Commenti